L’Arengo studia le location per lo screening di massa. Da Pennile di Sotto, al Mazzoni, al Del Duca: tutte le ipotesi

Lunedì 30 Novembre 2020 di Luca Marcolini

ASCOLI - Pronti a partire, sotto le cento torri, per la campagna di tamponi gratuiti a tappeto prevista dalla Regione Marche per controllare in maniera massiccia i contagi da Covid. E l’imperativo del sindaco Fioravanti, in tale direzione, è velocizzare al massimo i tempi.

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«Ho già parlato con il presidente Acquaroli – spiega il primo cittadino - e condivido pienamente l’iniziativa dello screening di massa con i tamponi rapidi per tenere sotto controllo l’andamento dell’emergenza virale. Anzi, ritengo che dobbiamo cercare di accelerare il più possibile. La prossima settimana, insieme all’Area vasta 5, individueremo la possibile soluzione organizzativa in città». Il monitoraggio Fioravanti sposa totalmente, dunque, la decisione del governatore marchigiano di monitorare in maniera più ampia possibile, utilizzando lo strumento dei tamponi antigenici, lo scenario dei contagi su tutto il territorio regionale. Un’iniziativa che, come annunciato da Acquaroli, partirà in una prima fase dalle città con più di 20mila abitanti. Ed Ascoli, quindi, sarà interessata dal provvedimento subito, in prima battuta.

 

Il capoluogo piceno si prepara per poter partire con questo screening di massa che, su base volontaria, permetterà a tutti i cittadini che vorranno di sottoporsi gratuitamente a tampone rapido. Un monitoraggio per capire su larga scala quanto sia realmente diffuso in città il contagio da Coronavirus. La strategia in qualche altra zona italiana è stata già attivata e ora prenderà il via in tutta la regione, con l’obiettivo dichiarato di avere un quadro il più completo possibile della situazione, considerando anche tutta la platea degli asintomatici. In questo modo si potrebbe riuscire a prevenire o contenere, come sottolineato da Acquaroli una possibile terza ondata dell’epidemia. «Mi sono subito confrontato con il presidente della Regione – sottolinea il sindaco Fioravanti – e oltre a dichiararmi decisamente favorevole a questa iniziativa, ho dato subito la disponibilità ad effettuare le operazioni dello screening di massa qui ad Ascoli. Ad Acquaroli ho anche evidenziato l’opportunità di velocizzare il più possibile in questa direzione, perché ritengo sia molto importante».

 

Una scelta che si pone anche l’obiettivo di alleggerire notevolmente il grave peso a carico, attualmente, del sistema sanitario che viene quotidianamente messo sotto pressione. A questo punto, restano da definire le possibili soluzioni logistiche per organizzare le operazioni di screening con l’effettuazione di questi tamponi antigenici, più rapidi rispetto a quelli molecolari. Le soluzioni Occorrerà mettere in campo una macchina organizzativa importante ed efficace, considerando che si tratterà di effettuare potenzialmente migliaia di tamponi. In tal senso, il sindaco conta di arrivare a definire le possibili soluzioni operative in tempi rapidi.

 

«Stiamo già ragionando – evidenzia il sindaco – su quali scelte puntare per organizzare al meglio le modalità per questo screening di massa. Stiamo prendendo in considerazione alcune ipotesi e ci confronteremo anche con l’Area vasta 5 per arrivare a definire la soluzione definitiva prima possibile. Probabilmente già entro la prossima settimana». È chiaro che, vista la consistenza del numero di tamponi di effettuare, potrebbero essere messe in campo più soluzioni, magari in strutture – come avvenuto ad esempio con il centro vaccinazioni aperto in tempi record nella casa della gioventù a Pennile di sotto e organizzato secondo accessi in base all’ordine alfabetico – e magari ricorrendo anche a soluzioni veloci come il drive in, con tamponi restando in auto. 

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