Ascoli, la moto si schianta contro il guardrail: Ottavio muore a 49 anni

Lunedì 1 Giugno 2020 di Luigi Miozzi
Ascoli, la moto si schianta contro il guardarail: Ottavio muore a 49 anni

ASCOLI - È finita in tragedia quella che per Ottavio De Fazio, 49 anni, luogotenente in servizio all’infermeria della caserma Clementi, sede del 235° reggimento Piceno, sarebbe dovuta essere una domenica all’insegna dello svago e della passione per la motocicletta. Il quarantanovenne di Chieti è rimasto purtroppo coinvolto in un incidente stradale che gli è costato la vita mentre in sella alla sua Yamaha stava percorrendo la strada statale 5 Tiburtina Valeria in provincia di L’Aquila. 

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Stando ad una prima ricostruzione dell’incidente De Fazio stava percorrendo il tratto di strada tra Raiano e Castelvecchio Subequo quando, giunto all’altezza del belvedere di Raiano, nell’affrontare una curva, avrebbe perso il controllo della motocicletta. Gli altri motociclisti che erano con lui hanno visto la Yamaha scivolare sul brecciolino per poi finire contro il guardrail. Lo schianto è stato violentissimo e il militare ha sbattuto lo sterno contro il serbatoio della moto procurandogli, probabilmente, una emorragia interna che potrebbe aver ostruito le vie respiratorie.
 
Sono stati attimi concitati anche per i suoi amici che gli hanno subito prestato soccorso e, nel tentativo di salvargli la vita, gli avevano tolto il casco per cercare di farlo respirare. Nel frattempo, sono stati richiesti i soccorsi e sul posto è stato inviato un elicottero del 118 e un’ambulanza con il personale medico a bordo che, giunti sul luogo dell’incidente, hanno cercato di strapparlo alla morte. Purtroppo, ogni tentativo si è dimostrato vano e il cuore del militare ha cessato di battere poco dopo. Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Sulmona per i rilievi, mentre la salma, dopo la ricognizione cadaverica, è stata restituita alla famiglia su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica del tribunale di Sulmona, Aura Scarsella. Ottavio De Fazio era un grande appassionato di motociclismo e ieri mattina era montato in sella alla sua Yamaha per un’escursione all’interno dell’Abruzzo. Con un folto gruppo di centauri si era diretto verso uno dei tracciati più amati e più impegnativi per gli appassionati delle due ruote: la strada che con le sue curve attraversa la Riserva di San Venanzio e arriva fino in Valle Subequana. 

La curva letale
Ed è stata proprio in una di queste curve che si è consumata la tragedia. La morte di De Fazio ha destato profondo sconcerto in quanti lo conoscevano e tra i colleghi del Reggimento Piceno. In piena emergenza coronavirus aveva deciso di tornare a Piacenza, città in cui aveva prestato servizio in passato e a cui era molto legato. Per questo, aveva subito dato la sua disponibilità quando nella città emiliana era stato montato l’ospedale da campo dell’Esercito per fronteggiare la difficile situazione dei contagi. La sua esperienza a Piacenza si era conclusa lo scorso 23 aprile dopo che l’ospedale da campo era stato smantellato.

Ultimo aggiornamento: 17:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA