Il soccorso arriva in bicicletta. I volontari della Croce rossa controllano pressione e ossigeno

Il soccorso arriva in bicicletta. I volontari della Croce rossa controllano pressione e ossigeno
Il soccorso arriva in bicicletta. I volontari della Croce rossa controllano pressione e ossigeno
di Filippo Ferretti
3 Minuti di Lettura
Venerdì 22 Luglio 2022, 05:00

ASCOLI - L’estate 2022 è considerata l’estate più rovente degli ultimi 40 anni. Per questo motivo, gli operatori sanitari sono in allerta da tempo, attenti ad intervenire su quella parte della popolazione più a rischio: anziani innanzitutto, ma anche cardiopatici, ipertesi, obesi e disabili. 

 

Da qualche anno, a portare loro sollievo sono soprattutto i volontari della Croce rossa, pronti ad intervenire attraverso un progetto importato dall’estero ma adattatosi con ottimi risultati anche qui. Si chiama “Cri in bici” e assicura assistenza su due ruote, quest’anno particolarmente presente nonostante la recrudescenza del Covid. Le pattuglie in bici della Croce rossa da giorni sono tornate in strada, in primis per misurare la pressione e i livelli di ossigeno nel sangue. «Si tratta di una delle attività rivolte alle fasce più deboli che è divenuto un appuntamento fisso in città» esordisce la presidente Cristiana Biancucci a proposito di un appuntamento, che suscita sempre una forte attenzione da parte dei cittadini.

Una presenza attiva e confortante

«Quest’anno, nonostante l’emergenza che ci ha visto impegnati su diversi fronti non siamo voluti mancare, riproponendo una presenza che si attiva con opportune precauzioni e tutele», prosegue la presidente di Ascoli, rivelando grande soddisfazione per il lavoro svolto, spesso in condizioni difficili e a 40 gradi. «I nostri volontari in sella alle loro bici non esitano ad affrontare la calura per essere vicini alle esigenze dei cittadini, grazie ad un servizio che rientra in un progetto nazionale di supporto alle fasce fragili» spiega la Biancucci in riferimento a “Il tempo della gentilezza”, che ha come linee guida ha il supporto alla persona, la sua tutela e il suo sviluppo. Non a caso, tra gli apprezzamenti più ricorrenti, tra gli anziani che si sottopongono alla misurazione della pressione, c’è quello di rilevare premura e gentilezza tra gli operatori. Dalla misurazione della pressione arteriosa agli interventi di rianimazione, i volontari sono diventati ormai autentici paladini della salute di chi resta in città, non sempre per scelta. I loro interventi avvengono grazie all’ausilio di biciclette attrezzate per il primo soccorso con utilizzo del defibrillatore. 

Il progetto e gli interventi

Il progetto nasce dall’esperienza londinese e offre interventi di rianimazione del paziente in attesa dell’arrivo dell’ambulanza: un servizio che riduce del 25% i decessi per attacco cardiaco. «Dobbiamo essere pronti a dare risposte rapide ed efficaci» conclude la Biancucci, evidenziando le tante richieste e la prontezza degli operatori, sempre muniti di integratori alimentari e bottiglie d’acqua. 

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