Fanno festa all'aperto per una reunion, sei ragazzi contagiati dal Covid. E sui vaccini esplodono altre polemiche

Sabato 1 Maggio 2021
Fanno festa all'aperto per una reunion, sei ragazzi contagiati dal Covid

ASCOLI - Rischia di esplodere la polemica sulla distribuzione dei vaccini ai medici di base che vede i Distretti dell’Area Vasta 5 penalizzati rispetto ad altre realtà delle Marche come Ancona (Sirolo) e Fermo (Amandola). Finora hanno ricevuto la metà dei vaccini rispetto agli altri. 

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«È inaccettabile – attacca la consigliera regionale del Pd, Anna Casini - che la Regione penalizzi il Piceno sulla fornitura di vaccini. La differenza tra quelli assegnati ai medici di base piceni e quelli della provincia di Fermo, che ho personalmente verificato, è infatti macroscopica. La Regione dovrà spiegare il perché, dato che la nostra provincia ha un numero maggiore di abitanti. Si tratta di un fatto gravissimo: i medici di base sono al fronte per le vaccinazioni dei pazienti più anziani e vulnerabili e nelle aree interne, categorie che come ben sappiamo sono prioritarie nella campagna vaccinale in corso. Inoltre, se dosi ulteriori fossero state utilizzate nei centri vaccini autorizzati in provincia di Fermo, ad esempio ad Amandola, mi chiedo perché la Regione abbia negato la possibilità di allestire ulteriori hub vaccinali nella nostra provincia e l’assessore Saltamartini non ha neppure ricevuto i sindaci del Piceno». 


«Ascoli Cenerentola delle Marche - prosegue - lo dico con grande tristezza perché chi ha fatto una campagna elettorale parlando solo di sanità, non solo non vigila ma consente che i cittadini piceni siano trattati come marchigiani di serie B. Facile promettere e pontificare, difficile governare. La gestione della campagna vaccinale non è trasparente: non vengono pubblicati i dati relativi al numero di vaccini somministrati ogni giorno nelle Aree Vaste, la loro tipologia e soprattutto a quali categorie e con quali priorità. Gli anziani allettati, i soggetti vulnerabili e i caregiver sono stati lasciati indietro e ogni giorno si svolge, come è stato scritto sulla stampa, la lotteria del vaccino: i cittadini non sanno cosa sarà loro somministrato e se sarà somministrato». 


Intanto, sul fronte dei contagi, un altro focolaio è scoppiato nel Piceno dopo quello al funerale. Una festa all’aperto ha determinato il contagio (per ora) di sei ragazzi. Intanto, un’altra polemica si è aperta ad Ascoli dopo il no del consiglio comunale alla proposta del Pd per uno screening con tamponi agli studenti e al personale scolastico. 
«È incomprensibile – commenta il capogruppo del Pd in Comune, Francesco Ameli - ignorare, in modo pregiudiziale le nostre proposte tra l’altro già adottate in altri Comuni e Regioni. Non accogliere una proposta utile solo perché a farla è l’opposizione è miope, anzi grave, se si pensa all’alto numero di classi attualmente in quarantena in città. Sebbene il vaccino resti la strada maestra ci vorranno mesi per terminare la somministrazione, e il turno degli studenti arriverà chissà quando. Possiamo far finta di ignorare ciò che accade nel sistema dei trasporti e durante i momenti di svago e di gioco, ma non possiamo farlo troppo a lungo».

 

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