Contagi anche a Palazzo Arengo: positivi quattro dipendenti

Domenica 18 Ottobre 2020 di Luigi Miozzi
Contagi anche a Palazzo Arengo: positivi quattro dipendenti

ASCOLI  - Per il Sisp, il servizio di igiene e sanità pubblica è diventato oramai difficilissimo rintracciare tutta la catena dei contatti dei positivi al Covid-19 che continuano ad aumentare nella provincia picena dove attualmente ci sono oltre cinquecento contagiati. Cluster stanno spuntando dappertutto, dai pub ai ristoranti fino agli uffici pubblici.

 

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È notizia di ieri sera che anche un altro vigile urbano e tre dipendenti dell’amministrazione comunale sono rimasti hanno avuto il risultato del tampone positivo. E con l’aumento dei casi positivi (ieri 38) aumenta purtroppo il numero dei ricoveri. L’Area vasta 5 sconta la cronica mancanza di un reparto di malattie infettive per cui molti cittadini piceni vengono trasferiti in altre strutture delle Marche, dalla Rsa di Campofilone fino al Torrette. Per questo motivo diventa impellente attivare il prima possibile i ventuno posti letyto nell’ex reparto di malattie infettive dell’ospedale Mazzoni che ha però bisogno anche di personale adeguato che al momento, purtroppo, scarseggia.

Continua a crescere la curva dei contagi da Covid-19 ad Ascoli, in Riviera ed anche nei paesi circostanti e, di conseguenza cresce anche il numero delle persone in quarantena. Nel capoluogo è stato individuato ed isolato un cluster nel rione delle Caldaie a Porta Maggiore. Un intero nucleo familiare di quattro persone formato da moglie e marito e dalla coppia di anziani genitori di lei, sono risultati positivi al tampone. Ad aver contratto il virus in maniera più grave è stato il marito che nei giorni scorsi aveva iniziato ad accusare alcune difficoltà respiratorie importanti tanto da rendere necessario il suo ricovero nella struttura sanitaria di Campofilone dove ora il suo stato di salute viene tenuto sotto costante osservazione. Sono in isolamento anche la moglie e gli anziani genitori di lei, tutti e tre risultati positivi al coronavirus. Nel frattempo, il servizio di igiene e sanità pubblica dell’Area vasta 5 sta provvedendo a svolgere l’indagine epidemiologica per cercare di individuare i contatti stretti del nucleo familiare per cercare di circoscrivere i contagi. 

Tante le attività commerciali che a causa del virus sono state costrette a chiudere precauzionalmente i battenti in attesa degli esiti dei tamponi: è questo il caso dei titolari di alcuni noti locali del centro e di Porta Maggiore che sono risultati positivi al tampone. Ad aver contratto il coronavirus, poi, sono stati anche due dipendenti della PicenAmbiente. Osservata speciale rimane la scuola. 

In attesa di conoscere le eventuali decisioni del governo in tal senso, ieri mattina c’è stato un incontro tra la dirigente scolastica del liceo scientifico, Nadia Latini, con i rappresentanti di classe dei genitori dell’indirizzo Sportivo dove nelle scorse settimane si sono registrati numeri significativi di contagio tra gli studenti, soprattutto tra quelli del primo e del secondo anno, le cui classi erano state predisposte al liceo artistico Licini. Accompagnati dalla preside, i genitori hanno potuto effettuare un sopralluogo e verificare lo stato delle aule poste al piano terra dell’istituto. Nel corso del confronto, a tratti anche dai toni abbastanza accesi, è stata valutata l’adeguatezza delle aule, soprattutto quelle più numerose. Ma il virus continua a far paura i tutto il territorio provinciale. Un caso positivo alla Curzi di San Benedetto. Aule già sanificate.

Ad Arquata, dove nei giorni scorsi si è verificato il decesso del settantunenne Berardino Camacci, i casi di positività attualmente accertati sono sette mentre altri tre sospetti sono ancora in fase di accertamento e in attesa degli esiti dei tamponi. In una comunità piccola come quella di Arquata il pericolo di contagio è molto alto: al momento i casi riscontrati riguardano soprattutto giovani che hanno contratto il virus in maniera sintomatica oppure in forma lieve. 

Anche a Venarotta sono stati riscontrati dei nuovi contagi. A quelli già conosciuti, se ne è aggiunto un altro che però da diversi giorni si era già messo in isolamento preventivo nella propria abitazione mentre si attende la conferma dei risultati dei tamponi per altri due casi sospetti. 

 

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