Ascoli, l’acqua nelle ore notturne
torna ma solamente fra un mese

L’acqua nelle ore notturne
torna ma solo fra un mese
Alati: «Grazie a tutti i cittadini»
ASCOLI - Dovranno pazientare ancora un mese le famiglie residenti nei 25 dei 59 comuni serviti dalla Ciip che da un mese sono costrette a fare i conti con la chiusura notturna del flusso idrico. A un mese esatto dall’entrata del provvedimento che si è reso necessario per far fronte alla grave crisi che si è verificata a seguito del sisma e che ha costretto il gestore del servizio a prendere drastici provvedimenti. La portata delle sorgenti viene tenuta costantemente sotto controllo nella speranza che il livello torni a crescere per poter riaprire i rubinetti anche durante la notte. Al momento, oltre a dover fare i conti con le tre sorgenti che sono scomparse a causa delle ripetute scosse che si sono susseguite dall’agosto del 2016, quelle di Foce di Montemonaco e di Pescara del Tronto hanno un livello della portata al minimo storico. Basti dire che proprio quella della frazione di Arquata per la quale la Ciip ha una concessione di captazione di 200 litri al secondo, da qualche tempo riesce a garantire circa 35 litri al secondo. A quanto pare, il processo di decrescita sembra essersi arrestato e, pertanto, è auspicabile che con il passare dei giorni il livello dell’acqua a disposizione torni gradatamente ad innalzarsi. Nei giorni scorsi, a seguito del processo di scioglimento della neve, sulla sorgente di Foce di Montemonaco era stato registrato un leggero incremento che però non si è stabilizzato nei giorni successivi. Andamento delle sorgenti che, però, è in linea con il dato storico in possesso ai tecnici della Ciip che lo hanno monitorato nel corso degli anni. Dagli studi effettuati è probabile che, come avvenuto negli anni precedenti, durante la prima decade di marzo le portate delle sorgenti tornino a crescere. 
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Gioved├Č 14 Febbraio 2019, 06:15 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2019 06:15

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