Il vento ribalta i container del cantiere del rifugio: due operai salvati in montagna

Sabato 26 Settembre 2020 di Luigi Miozzi
Arquata, il vento ribalta i container del cantiere del rifugio: due operai salvati in montagna

ARQUATA - Le violenti raffiche di vento che dalle prime ore di ieri mattina hanno iniziato a sferzare il Piceno, hanno creato qualche contrattempo anche agli operai che stanno costruendo il nuovo rifugio Zilioli sul monte Vettore dopo che uno dei container in cui dormivano si è ribaltato. Brutta disavventura per due dei cinque operai che stanno lavorando alla costruzione del nuovo rifugio ad una altitudine di 2250 metri sul livello del mare. 

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Il vento forte che per tutta la giornata di ieri ha flagellato l’entroterra montano portando con sè anche il maltempo, alle prime ore del giorno, ha ribaltato uno dei container al cui interno in quel momento stavano riposando due lattonieri mentre gli altri tre operai stavano eseguendo alcuni lavori all’interno del fabbricato in costruzione.
 
Immediatamente è scattata la richiesta di aiuto che è stata raccolta dal soccorso alpino di Ascoli che ha inviato sul posto una squadra di sei persone. Nonostante la scarsa visibilità e le condizioni quasi proibitive per la presenza del forte vento, i soccorritori sono riusciti a raggiungere il rifugio Zilioli in poco tempo. 

Una volta sul posto, hanno provveduto a mettere in sicurezza l’intera zona, legando i container con alcune funi per evitare ulteriori pericoli. Subito dopo, la comitiva si è rimessa in marcia consentendo agli operai di tornare a valle. Quando le condizioni meteo lo consentiranno, torneranno allo Zilioli per continuare la costruzione del nuovo rifugio. Nel frattempo, si sta valutando di predisporre all’inizio del sentiero che conduce alla vetta del Vettore un presidio delle forze dell’ordine per impedire, soprattutto in questo fine settimana in cui è previsto maltempo, che qualche escursionista possa avventurarsi in condizioni particolarmente pericolose. 

I lavori allo Zilioli sono iniziati alla fine di agosto con la demolizione del rifugio costruito nel 1960 ma che il terremoto del 2016 aveva reso inagibile ma grazie alla volontà della Fondazione Carisap dell’Avis provinciale, della Sat e ad altri donatori privati il rifugio verrà ricostruito con tecniche e soluzioni innovative. A dirigere i lavori saranno gli architetti progettisti Valeriano Vallesi di Ascoli Piceno e Riccardo Giacomelli di Caldonazzo. Passata la perturbazione prevista per i prossimi giorni gli operai torneranno in quota per terminare la costruzione del nuovo rifugio prevista per la fine di ottobre. 

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