Ok della Provincia all'elettrodotto di Paggese ma non dovrà interferire con il paesaggio montano

Venerdì 22 Ottobre 2021 di Luca Marcolini
Un nuovo elettrodotto sarà realizzato nell'Acqasantano

ACQUASANTA TERME - Via libera, da Palazzo San Filippo, alla realizzazione di un nuovo tratto di elettrodotto nella zona di Paggese, nell’Acquasantano. La Provincia ha autorizzato (con qualche prescrizione dal punto di vista paesaggistico) l’esecuzione dei lavori per questa nuova infrastruttura che sarà in parte aerea e in parte interrata. 

 

Il nuovo e breve tratto di elettrodotto sarà a bassa tensione – quindi per le forniture private – e sarà una derivazione della linea aerea già esistente. La nuova linea sarà tutta all’interno della zona residenziale di interesse storico della frazione di Paggese. Una zona estremamente esposta dal punto di vista dell’impatto visivo per i panorami sulle catene dei Sibillini e della Laga. Quindi, un’area di valenza paesaggistica, per la quale è stato dichiarato e confermato il notevole interesse pubblico. Per tutelare l’aspetto paesaggistico, l’autorizzazione rilasciata dalla Provincia è stata accompagnata da alcune prescrizioni specifiche da applicare dopo che i tecnici avranno valutato anche l’ipotesi di effettuare tutto il tratto in questione con opere interrate. 

I movimenti di terra dovranno essere limitati e accompagnati da rimesse in pristino ed inerbimenti; dovranno essere utilizzati conduttori evoluti per evitare che eventuali interferenze con le specie vegetali ne pregiudichino la salvaguardia; i sostegni per il tratto aereo dovranno essere di colore verde scuro opaco ad eccezione di quelli ancorati a un edificio che saranno parte integrante col colore dell’immobile. La Provincia invita la ditta esecutrice a rispettare le disposizioni per la salvaguardia della pubblica incolumità dai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. La Provincia ha incaricato il Comune di verificare l’attuazione delle prescrizioni. L’autorizzazione del nuovo elettrodotto è stata comunicata alla Soprintendenza archeologica.

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