Oggi cala il sipario sul Paolinelli. Con display e più dosi la corsa ai vaccini al PalaPrometeo. Ecco programma e obiettivi

Il nuovo centro vaccinale al PalaPrometeo
Il nuovo centro vaccinale al PalaPrometeo
di Maria Cristina Benedetti
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Giovedì 20 Maggio 2021, 02:35 - Ultimo aggiornamento: 14:52

ANCONA  - Meno uno, con tanto di cambio di sede in corsa. Oggi sarà l’ultimo giorno al Paolinelli: sul centro vaccinale aperto dal 20 febbraio calerà il sipario alle 20, dopo la consueta giornata di dosi. Domani la scena si sposta al Palaprometeo, l’ex PalaRossini, che al ritmo sperato di 1.300 somministrazioni al dì, con l’ambizione di arrivare a 1.500, andrà avanti per 108 giorni. Fino al 30 agosto.

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Stefano Foresi dà la misura dell’efficienza per costringere all’angolo il virus. «Nessun trasloco. Abbiamo sistemato tavoli, separè, sedie per la parte medica, per l’accettazione, per l’attesa e per l’osservazione post vaccinazione. E abbiamo allacciato la rete internet e quella elettrica. Tutto, mentre nell’hub di via Schiavoni, alla Baraccola, s’è continuato a immunizzare la cittadinanza come se nulla fosse». L’assessore traduce in immagini il concetto di cambio in corsa. Senza strappi. 


Nel grande spazio del Palas, che si apre sulla via Cameranense, ieri mattina è andato in scena un confronto tra Comune Asur, Regione e Inrca, la formazione scesa in campo per mettere a punto la nuova struttura. «È stato l’ultimo check up». Foresi parla alla velocità dei suoi pensieri. Che corrono. «La novità saranno i due display giganti, uno a destra e uno sinistra». È l’esordio della tecnologia nella campagna di massa anti-Covid: aiuterà a gestire il flusso di chi è in attesa della dose e nel contempo ad allentare la pressione sui volontari della Protezione civile. I numeri delle chiamate scorreranno su quei maxi-schermi che dominano il salone centrale. L’assessore dà l’ultimo sguardo d’insieme: «Sono dodici postazioni, più la tredicesima che è la segreteria, in grado di trasformarsi in caso di emergenza. Tre sono guidate dall’Inrca, delle quali una sarà dedicata ai loro pazienti fragili, e due saranno gestite insieme all’Asur». Non trascura i dettagli: «I box per le vaccinazioni qui sono più riservati». Figuriamoci la sostanza: «Saranno una settantina in tutto gli operatori che si alterneranno e garantiranno il funzionamento dell’ingranaggio». 


Si partirà domani, ma a passo ridotto, con 400 dosi appena. Foresi torna a dire: «Servirà a tarare la macchina che già sabato andrà a regime con 1.200 prenotazioni». Per accompagnare il passaggio solo oggi l’Asur invierà un sms a coloro che per primi varcheranno la soglia del nuovo hub. Poi dal giorno a seguire si andrà in automatico: tutte le prenotazioni con indicazioni Paolinelli saranno trasferite all’ex PalaRossini, senza altre comunicazioni. E via dal cancello 5 per arrivare, con l’auto, sulla terrazza dell’impianto sportivo a parcheggiare e quindi percorrere il grande tunnel, diviso tra entrata e uscita con tracciati dedicati, che conduce fino all’ingresso del salone centrale dell’imponente impianto sportivo. A sinistra sono sistemate le sedie per l’attesa, sul lato opposto quelle per l’osservazione.

Della registrazione si occuperà il personale della Protezione civile. E sarà ancora dalle 8 alle 20, con la possibilità di prenotare il proprio turno al numero verde 800.00.99.66 oppure su http://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it con una procedura centralizzata a livello nazionale. L’assessore insiste sul principio della sinergia. «Tutte le istituzioni in campo collaborano in maniera costruttiva. Insieme siamo riusciti a creare uno spazio adeguato per questa iniziativa a salvaguardia dei nostri concittadini». Non dimentica la gratitudine: «Un ringraziamento particolare va al consorzio “Ancona per lo sport” che ci ha messo nelle condizioni migliori per utilizzare questa struttura». Meno uno. 

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