Rubano rum e champagne esposti in vetrina: incastrati dai video delle telecamere

Venerdì 5 Marzo 2021
Rubano rum e champagne in vetrina: incastrati dai video delle telecamere

SENIGALLIA  - Incastrati dalle telecamere i ladri che a gennaio hanno rubato rum e champagne da un supermercato. Si tratta di tre romeni senza fissa dimora, in città solo di passaggio. Il 25 gennaio avevano rubato tre bottiglie di alcolici molti costosi, del valore complessivo di circa 500 euro, in un’attività commerciale nella zona di via Capanna. Erano contenute in una vetrina che i tre avevano scassinato senza che nessuno si accorgesse nell’immediato.

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Le bottiglie erano state occultate sotto i giacconi e così i ladri erano riusciti a farla franca. Almeno così avranno pensato fino a ieri quando i carabinieri li hanno individuati. Quando ormai erano andati via il personale si era accorto della vetrina rotta e del furto. Subito aveva informato i militari che avevano avviato le indagini per rintracciare i responsabili. Riscontri sono stati cercati su eventuali altri simili episodi, che potessero essere avvenuti in altre zone con simili modalità sia prima che dopo il furto messo a segno a Senigallia. Allargando il raggio d’azione hanno così scoperto che nel Pesarese, a febbraio, era avvenuto un furto analogo.

Con la collaborazione dei colleghi, i carabinieri della Compagnia di Senigallia, guidati dal capitano Francesca Romana Ruberto, si sono messi sulle tracce dei presunti responsabili. La conferma, che si trattava proprio di loro, è poi arrivata dalle immagini della videosorveglianza che immortalava i tre intenti a compiere il furto. Rivedendo bene ogni fermoimmagine i militari hanno riscontrato elementi utili per dare un nome e un cognome a ciascuno dei tre ladri, fino a quel momento rimasti anonimi.

Si tratta di tre romeni, di età compresa tra i 24 e i 41 anni, tutti senza fissa dimora e con vari precedenti penali per reati contro il patrimonio. Sono stati quindi denunciati ieri dai carabinieri per concorso in furto. Clochard che vivono di espedienti, non nuovi quindi dal compiere furti, anche se in questa circostanza, come avvenuto anche nel Pesarese, la refurtiva non riguardava generi di prima necessità indispensabili al loro sostentamento ma prestigiose bottiglie di alcolici. Erano capitati da queste parte solo di passaggio per poi andarsene. 

 

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