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Senigallia, rapina choc nella villa
sequestrati e picchiati dai banditi

L'ingresso della villa assaltata
L'ingresso della villa assaltata
di Sabrina Marinelli
3 Minuti di Lettura
Lunedì 23 Aprile 2018, 09:47 - Ultimo aggiornamento: 11:02

SENIGALLIA - Famiglia sequestrata e aggredita da quattro banditi, armati di bastone: rapina choc sabato sera in Strada del Trocco a Scapezzano. Il bottino supera i 100.000 euro. Ad avere la peggio è stato il 31enne figlio della proprietaria di casa. Colpito alla testa è stato dimesso dal pronto soccorso con una prognosi di 15 giorni. Preso a schiaffi il compagno della madre, 61enne, mentre la donna, Elisabeth Roos Bianchi 74enne svizzera, è stata solo strattonata. È sua la villa con piscina immersa nella campagna sulla collina sopra Senigallia con una vista mozzafiato. Nelle scorse settimane aveva subito un pesante atto vandalico, segnalato alla municipale. Qualcuno aveva rotto la recinzione danneggiando la piscina e smontando le piastrelle nel camminamento. L’imprenditrice si è trasferita dalla Svizzera due mesi fa e nella villa di Scapezzano ha preso la residenza, dopo aver trasformato il podere rurale acquistato in un’elegante dimora di campagna.
«Stavamo guardando “Ballando con le stelle” nel salotto al piano terra – ha riferito la signora ascoltata dai militari – quando mio figlio si è alzato per andare a chiudere gli scuroni e ci siamo visti irrompere in casa i banditi».

Erano circa le 22. Il ragazzo si è diretto verso la finestra. L’ha aperta per poterli accostare. In quel momento un ladro incappucciato lo ha colpito in testa con un bastone. Dietro altri tre, sempre incappucciati e con altri bastoni. Sembravano tronchi grezzi. Avevano infatti la corteccia. Una volta entrati hanno immobilizzato i due e chiesto ripetutamente dove fosse la cassaforte ma senza ottenere collaborazione. L’uomo è stato anche preso a schiaffi, ma ha tenuto duro. A quel punto, dopo aver controllato che addosso non avessero i cellulari, li hanno accompagnati nella camera da letto al piano di sopra.

 

Poco dopo un quarto bandito ha portato anche il figlio, a cui però era rimasto il telefono in tasca. Mentre uno li controllava gli altri tre hanno messo a soqquadro la casa, cercando la cassaforte poi trovata al piano terra. «Dateci la combinazione o vi ammazziamo tutti».

Di fronte a questa minaccia l’imprenditrice ora in pensione, l’unica che conosceva la combinazione, li ha assecondati. I banditi hanno prelevato molti gioielli e denaro, tra cui valute straniere. Preso il bottino hanno chiuso a chiave i tre in camera da letto e sono fuggiti con l’Audi Q3 trovata nel piazzale di casa. Il suv è stato ritrovato dai carabinieri in Strada della Marina, vicino alla rotatoria della complanare. E’ stato il figlio a chiamare i carabinieri. I militari sono accorsi e hanno liberato la famiglia raccogliendo le loro testimonianze, con la presenza del maggiore Cleto Bucci, e diramando le ricerche anche alla polizia.


Per il giovane è stata chiamata un’ambulanza che lo ha portato al pronto soccorso di Senigallia, ma la Tac era rotta e il giovane è stato trasferito all’ospedale di Jesi. Prima di scappare i banditi hanno sottratto l’hard disk delle telecamere. Parlavano italiano anche se avevano un accento dell’Europa dell’Est.