Arriva una Tari più leggera per gli hotel: «Così la stagione estiva si può allungare»

Sabato 20 Marzo 2021 di Sabrina Marinelli
Arriva una Tari più leggera per gli hotel: «Così la stagione estiva si può allungare»

SENIGALLIA  - Soddisfatti gli albergatori dell’allungamento della stagione, reso possibile attraverso l’estensione dello sconto sulla Tari, peccato però non aver esentato dalla tassa di soggiorno i disabili. «Lo sforzo fatto sulla Tari per noi era indispensabile per uscire dall’ottica del turismo estivo – spiega Marco Manfredi, presidente dell’Associazione Albergatori – lo chiedevamo da anni».

 

Finora la riduzione del 30% della Tari non consentiva di sforare i 190 giorni. Scegliere di restare aperti qualche altro giorno avrebbe fatto scattare il pagamento annuale. Non ci sarebbe stata alcuna convenienza trattandosi di svariate migliaia di euro in più da pagare. Adesso invece potranno scegliere nell’arco dell’anno 240 giorni di apertura, non consecutivi, usufruendo dello sconto del 30%. «In questo modo gli alberghi staranno aperti per un periodo maggiore – ricorda Manfredi – allungando la stagione». 


Da anni gli albergatori chiedono anche di esentare dal pagamento della tassa di soggiorno i disabili. Forza Italia aveva presentato un emendamento in Consiglio giovedì pomeriggio per chiedere di non farla pagare ai portatori di handicap e ai loro accompagnatori. Nonostante la proposta arrivasse dalla maggioranza è stata bocciata. «Speriamo che questa decisione venga riconsiderata – prosegue il presidente degli albergatori – perché noi ci sentiamo in imbarazzo quando dobbiamo chiedere il pagamento dell’imposta ad un disabile. Il più delle volte ci dicono che in altre città non la pagano». Il regolamento stabilito dalla precedente Amministrazione prevede l’esenzione solo per i gruppi ma se un disabile arriva da solo o in famiglia deve pagare.

«Francamente sono rimasto amareggiato dalla bocciatura del mio emendamento – interviene Luigi Rebecchini, capogruppo di Forza Italia – non trovo giusto che un disabile debba pagare l’imposta di soggiorno che in altre città non è richiesta. Inoltre avevo chiesto di recuperare i circa 25mila euro, previsti per il mancato introito, dalle spese telefoniche delle scuole materne ed elementari. Trovo infatti assurdo che con gli abbonamenti che ci sono oggi si spenda così tanto per le telefonate nelle scuole». Sul versante del turismo Manfredi ha un’altra richiesta. «Servono messaggi chiari e positivi che facciano capire che Senigallia è una città accogliente e sicura. Bisogna investire nella promozione».


D’accordo al riguardo anche Giacomo Bramucci, presidente di Confcommercio. «Fondamentale in questo momento è rendere la città bella e attrattiva, ci serve gente per lavorare – spiega – Sul versante della tassazione quello che si poteva fare è stato fatto, del resto non possiamo chiedere solo al Comune di farsi carico di questa situazione drammatica per le imprese». Il Comune ha inoltre aumentato di 200mila euro il sociale. «Poco a mio avviso – prosegue Bramucci – una volta il sociale riguardava una minima parte della popolazione da aiutare, oggi ci siamo dentro tutti, non potendo lavorare. Non credo sia sufficiente». Soddisfatto per l’esenzione della Tari invece per lo spazio aggiuntivo chiesto da bar e ristoranti per rispettare il distanziamento.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA