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«Doveva lavorare, andava al circolo»
Sott’accusa un dipendente comunale

«Doveva lavorare, andava al circolo» Sott’accusa un dipendente comunale
2 Minuti di Lettura
Domenica 28 Gennaio 2018, 06:25
OFFAGNA Dipendente comunale di Offagna rischia il processo per assenteismo. Il caso è esploso dopo Natale e ha visto protagonista un dipendente del Comune responsabile di posizione che lavora nell’ufficio tecnico ma che ha seguito anche tanti altri ambiti, dalla cultura allo sport, dalle manutenzioni alla protezione civile passando per l’informatizzazione, il turismo e il personale esterno. Un tuttofare molto conosciuto per questo in paese ma che secondo la Guardia di Finanza che ha svolto le indagini si sarebbe assentato più volte dal luogo di lavoro tra le 8 le 14. 

Nel verbale col quale gli inquirenti lo hanno denunciato alla Procura di Ancona viene scritto che tre finanzieri per mesi lo hanno seguito scoprendolo una volta in viaggio verso casa tra le 8 e le 14, dove sarebbe rimasto alcuni minuti prima di rientrare in Comune, mentre in altre circostanze di essersi diretto all’Acli di Offagna, dentro la sede della Pro Loco o a parlare in piazza con i cittadini anziché stare in ufficio. Gli inquirenti ritengono che il dipendente abbia procurato un danno economico al Comune di 609 euro e meriti il processo per assenteismo in base alla riforma Madia. Gli episodi risalgono ai mesi di gennaio, febbraio, luglio e agosto del 2016 a cavallo tra il sindaco Stefano Gatto e il commissario prefettizio Francesca Piccolo. 
L’amministrazione attuale guidata da Ezio Capitani ha ricevuto nei giorni scorsi la notifica da parte del Tribunale della richiesta di rinvio a giudizio di un suo dipendente con l’ipotesi di assenteismo e il sindaco ha dovuto ordinare la sospensione del servizio finché la questione non sarà chiarita in sede giudiziaria.
 
Il dipendente ha fatto richiesta di sospendere il provvedimento che lo costringe a restare forzatamente lontano da lavoro: adesso spetterà al segretario comunale entro il 18 aprile, decidere se revocare la sospensione dal servizio e reintegrarlo in pianta organica in attesa dell’esito del procedimento penale. 
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