Liti, schiamazzi e musica a tutto volume: il questore chiude il circolo per 15 giorni. Alla “Casa di carte” anche personaggi sospetti

Lunedì 22 Novembre 2021 di Talita Frezzi
Controlli della polizia (foto archivio)

JESI - Musica ad alto volume, schiamazzi fino a tarda notte, presenza di persone sospette e pregiudicati, liti sfociate anche in pesanti minacce: i residenti del quartiere presentano un esposto alla Polizia di Stato e al Comune di Jesi. Scatta la sospensione della licenza per il circolo Arci “La Casa di Carte” di via San Marcello. Non è la prima volta che il circolo Arci alle porte della città viene sottoposto a controlli da parte della Polizia di Stato. Ma stavolta, gli agenti hanno notificato un provvedimento più pesante, che comporta la chiusura temporanea del locale.

 
La notifica
La sospensione - firmata dal Questore Cesare Capocasa - è stata notificata ieri mattina dal personale della Questura di Ancona-Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, coadiuvato dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Jesi. I poliziotti hanno eseguito il decreto di sospensione di licenza di somministrazione di cibi e bevande per 15 giorni, in base all’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps). «Il provvedimento straordinario di tutela dell’ordine e della pubblica sicurezza – specifica la Questura in una nota - non consiste in un atto sanzionatorio a carico del circolo ma è finalizzato ad incidere in quelle espressioni e aggregazioni ritenute pericolose».
Nel corso degli ultimi mesi, infatti, al Commissariato e al Comune era stato presentato un esposto da diversi residenti della zona, i quali lamentavano numerose e rilevanti criticità originate proprio dall’attività degli associati al circolo. In particolare, i residenti contestano il disturbo della quiete pubblica con musica ad alto volume e schiamazzi, urla e liti fino a tarda notte. E poi la presenza di persone dall’atteggiamento sospetto. Inoltre, numerose sono le segnalazioni pervenute al numero unico di emergenza 112 per liti accese, spesso sfociate anche in minacce. 
Gli agenti hanno portato avanti attività investigative per trovare riscontro alle segnalazioni e, parallelamente agli interventi eseguiti, è stata appurata l’abituale presenza, tra gli avventori associati al circolo, di soggetti pregiudicati ritenuti pericolosi. «La misura adottata dalla Questura di Ancona - si legge in una nota - prevede dunque la sospensione dell’esercizio della somministrazione di cibi e bevande agli associati del circolo “La Casa di carte” (come circolo privato, detto esercizio è consentito solo nei confronti di questi) ai quali, tuttavia, resta consentito l’accesso ai locali per altre attività sociali non soggette a pubblica autorizzazione».


La vigilanza
L’attenzione della Polizia di Stato resta alta ed è volta a recepire le criticità lamentate da cittadini e commercianti, come in questo caso, che ricadono negativamente sulla qualità della vita e sulla tranquillità pubblica. Infatti vengono disposti continui servizi di vigilanza delle volanti del Commissariato verso bar, ristoranti e circoli privati, discoteche e luoghi di ritrovo, che con le loro attività vengono segnalati come molesti o destabilizzanti la pubblica quiete. Controlli che si concentrano per lo più nei weekend, quando si registra un maggior afflusso di persone, ma con un’attenzione costante anche nei giorni feriali. 

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