Venerdì Italo darà l'addio a Fiorella, uccisa dalla furia di Michel

Mercoledì 8 Luglio 2020 di Talita Frezzi
Venerdì Italo darà l'addio a Fiorella, uccisa dalla furia di Michel

JESI - Resta ricoverato e piantonato dalla Polizia penitenziaria, nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi, Michel Santarelli. Il giovane di 25 anni è stato arrestato per l’omicidio di Fiorella Scarponi, 69 anni, uccisa con un pezzo di vetro che le ha reciso trachea e carotide; e per il tentato omicidio del marito di lei, Italo Giuliani, 74 anni, ferito gravemente e ora in ospedale a Torrette. Appena possibile, il ragazzo sarà trasferito in una struttura specializzata per la detenzione di persone affette da disturbi psichici e comportamentali che non è stata ancora indicata. 

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È la decisione del Gip del Tribunale di Ancona, Sonia Piermartini, al termine dell’udienza di convalida, che si svolta proprio in psichiatria, alla presenza del pm Marco Pucilli e degli avvocati difensori Mauro Buontempi e Virginia Sassi. Michel, che non era in cura presso strutture pubbliche ma veniva seguito privatamente da specialisti e psicologi, ha inizialmente risposto alle domande del Gip, poi si è chiuso in un silenzio impenetrabile, uno stato catatonico come al momento dell’arresto nel giardino dietro alla palazzina di via Saveri.
 
Intanto il medico legale Adriano Tagliabracci ha eseguito l’autopsia sulla salma di Fiorella Scarponi dalla quale è emerso che la povera donna è morta per dissanguamento, in seguito alla profonda ferita al collo infertale da Michel, con un frammento di vetro della finestra dalla quale era entrato nell’abitazione dei coniugi. Il fendente, scagliato con violenza e ferocia, ha reciso trachea e carotide. 
L’addio 
La donna ha tentato di difendersi dalla furia dell’aggressore, come mostrano le ecchimosi presenti sul corpo. All’esame ha assistito anche il perito di parte per la famiglia Santarelli, il dottor Stefano Luongo. Concluso il rito degli accertamenti anatomopatologici, la salma è stata restituita alla famiglia che ha fissato i funerali per venerdì alle 18, nella chiesa di San Giuseppe, la parrocchia frequentata da Italo quando era ragazzo. Accanto al feretro di Fiorella, a piangerla, ci saranno le tre figlie Tiziana, Marta e Ilaria con i rispettivi compagni di vita Francesco, Davide e Ian. Ci saranno i nipotini. Ma ci sarà soprattutto Italo, niente lo terrà lontano dalla sua Fiorella soprattutto nel momento dell’addio. È ancora ricoverato in ospedale a Torrette, ma farà di tutto per esserci. Una roccia Italo, le sue condizioni di salute migliorano rapidamente, ma emotivamente è a pezzi. Era convinto di averla protetta la sua Fiorella dalla furia dell’omicida. 
In tantissimi vorranno partecipare al funerale, ma le normative anti Covid impongono che solo 130 persone potranno presenziare all’interno della chiesa, con le mascherine e nel rispetto delle distanze sociali di un metro. E anche all’esterno, sul piazzale della chiesa, si dovranno rispettare i distanziamenti. 
«Mamma era un angelo che se n’è andato in cielo e ha lasciato quaggiù un vuoto incolmabile», dice Marta, gemella di Ilaria, che finora era rimasta in silenzio chiusa nel suo dolore. Ora ha trovato parole dolci e amorevoli per la sua cara mamma e, insieme alle sorelle, tiene a sottolineare che proprio per la grande bontà d’animo della madre, l’ultimo viaggio terreno non sarà accompagnato da fiori ma da gesti concreti per chi fa del bene agli altri. 
La generosità 
«Mamma aveva un cuore grande - dicono le ragazze - avrebbe avuto piacere che qualsiasi donazione nel suo ricordo fosse devoluta a chi fa del bene. E noi abbiamo pensato allo Iom di Jesi, che si è sempre occupato di nostro padre in modo incredibile quando ha avuto il problema oncologico. I medici e gli infermieri dello Iom hanno accompagnato i nostri genitori per mano nella lotta alla malattia. Donazioni nel ricordo di mamma le faranno anche gli amici di Londra e la famiglia di Ian che ci sono vicinissimi da là». Intanto nell’abitazione di via Saveri qualcuno ha deposto fiori bianchi al cancello in ricordo di Fiorella.