Maria, 41 anni, muore in uno schianto
dopo aver lasciato un figlio in discoteca

Maria, 41 anni, muore in uno schianto
dopo aver lasciato un figlio in discoteca
di Talita Frezzi
JESI Tragico incidente nella notte lungo via Ancona, al km 61, nella curva che in direzione Chiaravalle anticipa l’orologio della Ubi Banca e la rotatoria Fontedamo. Il bilancio dello scontro tra le due auto è pesantissimo: una donna di 41 anni, Maria Susana Santana Morales, dominicana, che viaggiava insieme a uno dei suoi due figli e un amico, è morta. Ferito il figlio maggiore di 21 anni e l’amico di 20 anni. Leggermente contusi anche i due giovani a bordo dell’altra vettura, di 19 e 16 anni.

L’asfalto viscido
Quaranta minuti dopo la mezzanotte tra venerdì e sabato, asfalto viscido per la leggera pioggia. Maria Susana, residente a Jesi con i suoi due figli di 21 e 17 anni, era al volante della sua Fiat 600. Accanto a lei, nel sedile anteriore c’era il figlio (H.S.O.A.) e dietro un suo amico ventenne (M.R.A.), stavano tornando a Jesi dopo aver accompagnato il figlio più piccolo in discoteca. Pensava a tutto lei, Maria Susana. Non si fidava di lasciarlo andare con altri ragazzi appena patentati. Sarebbe andata a riprenderlo qualche ora più tardi, un sacrificio che faceva volentieri per i suoi figli. Ma la morte attendeva la povera donna dietro una curva.

Lo schianto
Improvvisamente una Nissan Micra condotta da un 19enne (E.F.O.) nato a Cento, provincia di Ferrara, di origini marocchine residente in Vallesina, perde il controllo e invade la corsia opposta. Uno schianto terrificante. La Micra urta con violenza la parte anteriore sinistra della 600, quella del guidatore, dove Maria Susana resta imprigionata. Ha perso conoscenza, anche se ancora ha in corpo un anelito vitale. In pochi istanti sul posto arrivano i soccorsi, allertati da altri automobilisti in transito. I vigili del fuoco di Jesi lavorano quasi fino alle 2 per districare le lamiere ed estrarre gli occupanti. Le condizioni della donna appaiono subito critiche. Sul posto arrivano quattro ambulanze, l’automedica del 118 di Jesi e di Falconara, la Croce gialla di Agugliano, la Verde di Jesi. Prima le manovre rianimatorie sul posto, poi il trasporto con l’ambulanza della Croce gialla di Agugliano e i medici rianimatori a bordo, con un codice rosso di massima gravità al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette dove purtroppo ha smesso di vivere alle 2,15. La salma è stata trasferita all’obitorio di Torrette. 
Il figlio ha riportato contusioni ed escoriazioni, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Carlo Urbani dove è stato sedato per il forte choc dovuto alla comprensibile paura di aver visto la madre incosciente. I sanitari gli hanno dovuto comunicare che la sua mamma non c’era più. Poi gli agenti della Polstrada di Jesi, intervenuti per i rilievi di legge, hanno cercato l’altro figlio minorenne cui è stato successivamente comunicato dell’incidente. Condizioni non preoccupanti per gli altri feriti. Il conducente della Micra, E.F.O.è stato sottoposto agli esami tossicologici, che hanno dato esito negativo. Si ipotizza, quindi, che possa aver perso il controllo della macchina per un colpo di sonno o per una manovra errata. 

Il sequestro
Il sostituto procuratore della procura di Ancona ha disposto il sequestro dei mezzi per le perizie del caso ed ha aperto un fascicolo a carico del conducente della Micra, ora indagato per omicidio stradale. L’altro giovane a bordo della Micra, un minorenne tunisino, si sarebbe allontanato a piedi dal luogo del sinistro e avrebbe raggiunto autonomamente il pronto soccorso di Jesi dove è stato sottoposto ad accertamenti, ma risulta praticamente illeso.
 
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Domenica 14 Gennaio 2018, 04:35 - Ultimo aggiornamento: 15-01-2018 09:48

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