Gara di danza? No, una vera e propria discoteca, senza mascherine e controlli. Chiuso il locale, denunciato il titolare

Lunedì 6 Dicembre 2021
Gara di danza? No, una vera e propria discoteca, senza mascherine e controlli. Chiuso il locale, denunciato il titolare

ANCONA - In teoria, doveva essere una serata, pubblicizzata anche su Facebook, dedicata a gare di danza con la presenza di un famoso maestro di balli caraibici, ma in realtà il locale era una discoteca vera e propria, con pohcissime mascherine, nessun controllo della temperatura e un centinaio di giovani, anche minorenni, in pista. Chiuso per 5 giorni il Clan Dancing ad Aspio Terme  e multato di 400 euro il suo titolare. Che rischia anche altro: è stato denunciato per la mancanza della licenza. Alla serata, infatti, era previsto un biglietto d'ingresso che comprendeva la quota associativa ed una consumazione.

 

Ieri è stato effettuato da personale della Polizia Amministrativa della Questura, da quello dei Carabinieri della Compagnia di Osimo e da quello dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Ancona, un controllo amministrativo congiunto, allargato alla verifica della sicurezza, presso un locale di Aspio dove dovevano tenersi delle presunte gare di ballo, il Clan Dancing Club. Era in corso un evento, che era stato ampliato pubblicizzato dai titolari del citato locale sui social network (Facebook), con apposita locandina che parlava di “giornata di intrattenimento e spettacolo a partire dalle ore 15.00”. L‘evento era denominato “Squid Dance Game, con la partecipazione di Jack Villozzi e Alexito in consolle, voice Piper”. All’atto del controllo si constatava che al momento dell’accesso non veniva rilevata la temperatura corporea e che alcuni addetti alla serata, risultati soci del citato club, non indossavano la mascherina. La sala risultava essere stata era allestita come una discoteca, risultava in parte al buio, con luci psichedeliche e grandi casse acustiche che emettevano musica disco ad alto volume (e non musica da gara di ballo). Veniva rilevata la presenza di tre dj alla consolle posta su un palco, che non indossavano correttamente la mascherina. In occasione della richiesta dei documenti agli operatori del bar, gli stessi non indossavano la mascherina. All’atto dell’accesso nessun maestro di danza stava impartendo lezioni agli avventori. Si registrava la presenza di circa 100 giovani, molti dei quali minorenni, che ballavano assembrati e senza mascherina.

Veniva inoltre accertato che per l’accesso al citato locale era richiesto agli avventori l’iscrizione per diventare soci (previo pagamento comprensivo di consumazione al bar), che poteva essere effettuata al momento (sottoscrivendo un modulo), dato che vi erano due addetti del club che provvedevano in tal senso, muniti di computer e tessere. Il primo controllo permetteva di verificare il totale mancato rispetto della normativa anti-pandemia. Pertanto il locale, nella giornata di ieri, veniva chiuso (con sgombero dei ragazzi presenti) per 5 gg ed l’amministratore unico del Club, di anni 60, sanzionato amministrativamente per come prevede la vigente normativa (400 euro). 

Inoltre, poiché tutta l’organizzazione dell’evento era dunque improntata allo scopo di lucro, i successivi accertamenti hanno permesso di verificare come la presunta organizzazione di gare di danza fosse in realtà un escamotage per coprire il fatto che il titolare del club fosse privo di licenza. Pertanto lo stesso amministratore unico di cui sopra, peraltro già segnalato per fatti analoghi e specifici in passato, veniva sanzionato amministrativamente e segnalato penalmente, per la gestione abusiva de locale citato, in assenza di agibilità. Attività, che appare alquanto pericolosa, atteso che la capienza complessiva del locale controllato era di 520 persone (ridotta alla metà in base alla normativa Anticovid) e che dunque potevano insorgere profili di violazione della pubblica incolumità, anche in relazione alla presenza di centinaia di ragazzi, la maggior parte dei quali minorenni non accompagnati, poiche’, nella circostanza, i genitori li accompagnavano in loco, per poi venirli a riprendere a spettacolo finito.

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