Finanziamenti Covid a Fondo perduto, irregolare una richiesta su 5: 34 denunciati, 400mila euro sequestrati, altri 900mila bloccati

Finanziamenti Covid a Fondo perduto, irregolare una richiesta su 5: 34 denunciati, 400mila euro sequestrati, altri 900mila bloccati
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Lunedì 6 Dicembre 2021, 15:33

ASCOLI - Indagine della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno su “Contributi a fondo perduto” (somme di denaro elargite senza obbligo di restituzione) e “Finanziamenti assistiti da garanzia”, varati sin dall’inizio della fase emergenziale Covid con il decreto “Rilancio” e, successivamente, confermati con i decreti “Ristori” e “Sostegni”. Le Fiamme gialle hanno denunciato 34 persone per “indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato” e per “truffa aggravata”, bloccando 415mila dei 2,2 milioni di contributi controllati, il 19%, quasi una pratica si cinque.

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Gli interventi hanno determinato l’individuazione di numerose posizioni irregolari in capo a professionisti e ad imprese attive nei settori della vendita di carburanti per autotrazione e della fabbricazione di strutture metalliche, le quali hanno riportato nelle istanze presentate dati non veritieri (in quanto non corrispondenti alla rispettiva posizione fiscale/reddituale) circa la presunta perdita di fatturato, quale presupposto per l’accesso al beneficio. 34 sono stati i soggetti segnalati alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno per le ipotesi di reato di “indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato” e di “truffa aggravata”. Ulteriori 13 soggetti sono stati invece destinatari di sanzione amministrativa (con importi che variano da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 40.000 euro) a fronte di casi in cui il contributo percepito non ha superato la soglia-limite dei 4.000 euro prevista per la punibilità penale. Ad oggi, l’attività di servizio ha consentito di accertare come indebitamente percepito, un importo complessivo di 415.000 euro (ovvero il 19% del totale dei contributi controllati pari ad oltre 2,2 milioni di euro) a fronte dei quali sono state avanzate analoghe specifiche proposte di sequestro all’Autorità Giudiziaria e già eseguiti provvedimenti cautelari reali per 20.000 euro.

Sono, invece, circa 700.000 euro i contributi “bloccati” prima dell’erogazione, a conferma dell’efficacia dell’azione del Corpo non solo nella fase della “repressione” degli illeciti economico-finanziari, ma anche in quella della “prevenzione”, volta ad impedire che le distrazioni di denaro pubblico si perfezionino.

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