Rientro choc a casa, cassaforte sparita i ladri sono scappati con oro e gioielli

Rientro choc a casa, cassaforte sparita i ladri sono scappati con oro e gioielli
Rientro choc a casa, cassaforte sparita i ladri sono scappati con oro e gioielli
di Bianca Vichi
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Mercoledì 4 Novembre 2020, 07:05

CORINALDO  - Ladri in fuga con la cassaforte da un’abitazione di via Santa Maria a Corinaldo. I proprietari si sono accorti di aver ricevuto la visita dei ladri verso le 20 di lunedì, rientrando a casa per cena. Hanno trovato tutto a soqquadro e soprattutto mancava la cassaforte che non avevano murato. Era solo appoggiata alla parete.

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Dentro soldi e gioielli in oro che le vittime non hanno ancora quantificato. Si sono riservati di farlo nel momento di formalizzare la denuncia. Subito hanno chiamato i carabinieri che sul posto hanno inviato una pattuglia per effettuare un sopralluogo. Hanno così potuto appurare che erano entrati nel pomeriggio, quando in casa non c’era nessuno, forzando una piccola finestra che accede al garage collegato con il resto dell’abitazione. 
Visto il peso della cassaforte è presumibile pensare che si sia trattato di almeno due persone perché una da sola avrebbe avuto difficoltà a portarla fuori. Forse sapevano che nella casa era presente una cassaforte non murata e hanno atteso che i proprietari si allontanassero, spiandoli, per entrare in azione. Sull’accaduto indagano i carabinieri della Compagnia di Senigallia a cui risulta l’unico episodio avvenuto nella giornata di lunedì. Nessuno infatti li ha contattati per segnalare altro. 


Nei giorni precedenti però proprio a Corinaldo era avvenuto un altro furto e lo stesso era successo a Trecastelli. Un episodio era invece fallito a Casine di Ostra grazie al sistema d’allarme che aveva messo in fuga i ladri. Nella notte tra lunedì e ieri un allarme ha suonato di continuo a più riprese anche in via Pierelli a Senigallia, svegliando i residenti. Non sono state allertate però le forze dell’ordine quindi forse si è trattato di un malfunzionamento. I precedenti episodi registrati nell’entroterra, tra il 27 ottobre e il 2 novembre, potrebbero essere tutti riconducibili alla stessa banda visto il modus operandi. Per entrare sono state forzate le finestre.

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