Ex Ipsia venduto per 1,3 milioni, via lo scempio. Sarà una sede-modello dell’Inail per 150 dipendenti

L'ingresso dell'ex Ipsia in via Curtatone ad Ancona
L'ingresso dell'ex Ipsia in via Curtatone ad Ancona
di Stefano Rispoli
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Domenica 27 Febbraio 2022, 07:00

ANCONA - Un colpo di spugna al degrado. Via i vandali, via gli sbandati. Il triangolo horror, quello che si forma unendo i puntini dell’ex Ipsia, dell’ex Stracca e del PalaVeneto, si candida a trasformarsi in luogo di pregio. La metamorfosi richiederà qualche anno, ma la strada è tracciata e non si torna indietro.

Da un lato, il supercondominio con piscina sul tetto che soppianterà lo scempio dell’ex Ragioneria di via Montebello. Dall’altro, il palas di via Veneto che, grazie ai 6 milioni garantiti dal Piano per la rigenerazione urbana, risorgerà come cittadella sportiva polivalente, al servizio anche delle scuole. 

 
La firma 
L’ultimo vertice del triangolo virtuoso sarà l’ex Ipsia: il monumento al degrado di via Curtatone in passato è stato ripetutamente preso d’assalto da baby vandali che giocano al tiro al bersaglio contro le vetrate, ma anche da tossici e senzatetto. Per un periodo s’era trasformato in una vera centrale della droga, con tanto di blitz delle forze dell’ordine, impegnate a sgomberare le vecchie aule abbandonate, divenute dormitori per disperati e laboratori per pusher, senza tralasciare gli interventi del Comune, costretto a intervenire di continuo per murare porte e finestre per scongiurare le incursioni. Ebbene, queste scene fanno già parte del passato perché martedì scorso l’Amministrazione comunale e l’Inail hanno firmato il contratto di vendita dell’ex istituto professionale al prezzo, già pattuito in fase preliminare, di un milione e 350mila euro, meno della metà rispetto ai 3,1 milioni stimati inizialmente. 


Il progetto 

I 4.800 metri quadrati di questo scatolone grigio, abbandonato da 11 anni, diventeranno la sede regionale e provinciale dell’Istituto che tutela i lavoratori infortunati. L’ente investirà circa 10 milioni per farne la sua casa: solo per le demolizioni spenderà oltre 800mila euro. Nel contratto sono previste delle clausole sul cronoprogramma: il progetto definitivo andrà presentato entro il 31 dicembre 2022 e il Comune si è impegnato a rilasciare il permesso a costruire entro il 30 marzo 2023: contestualmente avverrà il pagamento. La fase preliminare, tra saggi e trivellazioni, richiederà mesi. Ma il nuovo acquirente conta di concludere i lavori nell’arco di un paio d’anni, dunque entro il 2025. La sede, distribuita su 4 piani di cui due seminterrati, ospiterà circa 150 dipendenti tra direzione regionale e provinciale, oltre al personale medico. 
«L’atto è stato definito, ora verrà avviato il percorso della progettazione che culminerà con la riqualificazione di un’area importante della città di Ancona - commenta Giovanni Contenti, direttore regionale Inail -. Creeremo una struttura moderna dal punto di vista sia architettonico sia dei servizi offerti, a vantaggio di tutte le Marche». 


Fiore all’occhiello 
Accanto agli uffici regionali e provinciali, all’area legale, a quella per l’accertamento rischi per le aziende, certificazione e verifica degli impianti aziendali, ci saranno laboratori, sale riunioni, una biblioteca e un archivio, oltre a tre autorimesse ad uso privato e pubblico, su una superficie di circa 1.650 mq, per un totale di 66 posti auto. Il fiore all’occhiello sarà una struttura sanitario-riabilitativa di grande qualità, con laboratori, palestre, piscine e dotazioni hi-tech di ultima generazione. «Puntiamo a realizzare una struttura che sia un modello replicabile in altre realtà italiane», spiega Contenti, senza nascondere la soddisfazione per un progetto che sarà ad alto efficientamento energetico e verrà in parte rivisto rispetto al rendering presentato in un primo momento al Comune per renderlo ancor più moderno e funzionale. 

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