Scritte oscene sulle pareti, danni e resti di party notturni: il Passetto senza pace, vandali lungo il sentiero per il mare

I danni causati dai vandali
I danni causati dai vandali
di Claudio Comirato
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Sabato 26 Febbraio 2022, 02:30

ANCONA - È un tratto di costa davvero unico per la bellezza del paesaggio, basti pensare che a pochi metri da dove arriva lo stradello che scende dalla pineta di via Rismondo si trova la Grotta Azzurra. Nonostante ciò, questo segmento di spiaggia del Passetto è finito nel mirino dei vandali, ma anche il Comune sta facendo la sua parte. Il tratto in questione è quello che si trova proprio in fondo allo stradello che scende dalla pineta di via Rismondo, all’angolo con via Panoramica.

 

Un sentiero che anni fa è stato del tutto rimodulato dall’Amministrazione comunale che ha eseguito dei lavori di messa in sicurezza del costone della falesia, sistemando anche il percorso, con tanto di tettoia in legno che accompagna chi scende verso il mare. 


Un punto di elevato pregio paesaggistico che è sempre stato un fiore all’occhiello della città, non tanto per i servizi offerti (c’è solo una doccia) ma per come viene tenuto dai proprietari delle grotte che hanno sempre cercato di garantire, anche a loro spese, un minimo di manutenzione. Eppure anche loro si sono dovuti arrendere ai vandali armati di bombolette spray. Decine le scritte realizzate lungo le mura di contenimento del camminatoio. Non mancano frasi e parolacce sulle travate in legno che fungono da supporto alla tettoia. Un angolo di degrado vergognoso, peraltro in uno dei posti più caratteristici e suggestivi del capoluogo. Dove non arrivano i vandali, ci pensa l’incuria.

Lungo la pineta che da via Panoramica scende fino al mare, il sentiero realizzato in cemento taglia a metà un area verde dove tempo addietro sono state fatte delle potature e rimosse delle piante pericolanti. Invece di recuperare i tronchi, si è preferito buttarli lungo la scarpata creando una situazione di pericolo in quanto gli stessi, con il passare del tempo, hanno iniziato a muoversi verso valle. L’unica nota positiva è che il tratto di costa che si trova proprio sotto questa area verde è quella compresa tra la Grotta Azzurra e il Quadrato, scoglio adiacente alla Seggiola del Papa, raggiungibile solo via nuoto.

Un sentiero dove non mancano i cartelli che indicano il divieto di balneazione a causa di un’alga tossica: peccato che il provvedimento risalga al settembre dello scorso anno e nessuno si è preoccupato di andare a rimuovere questa segnaletica. A proposito di cartelli, all’ingresso della pineta ce n’è uno che indica che siamo in una zona riconducibile al Parco del Conero, ma sotto questa segnaletica ecco spuntare decine di bottiglie di birra e superalcolici, a testimonianza del fatto che da queste parti le feste dopo una certa ora si organizzano con una certa frequenza. Un altro cartello suona come una beffa: il comune di Ancona invita ad utilizzare le borracce da riempire alla fontanella per ridurre l’uso della plastica. Peccato che nella pineta di via Rismondo una fontanella con cui riempire le borracce non c’è mai stata.

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