Il monumento naturale del Castagneto Prenestino e i gioielli d'arte nel borgo di Capranica Prenestina

Domenica 22 Novembre 2020 di Maria Serena Patriarca
Castagneto Prenestino

Un mare di foglie in tutte le sfumature del marrone: se siete amanti delle castagne, e cercate una fuga dalla città “via dalla pazza folla”, una meta rilassante per tornare alla natura a circa un’ora da Roma è il Castagneto Prenestino, divenuto monumento naturale: un’area di 166 ettari costituita da una selva di castagni centenari popolata da alberi monumentali, la cui protezione è stata promossa dai comuni di Capranica Prenestina e San Vito Romano.

Passeggiare all’interno di questo Monumento Naturale significa respirare aria pura e rilassarsi nel silenzio tra i castagni plurisecolari (con dimensioni al fusto talvolta superiori ai 6 metri di circonferenza) che costituiscono un microambiente complesso, in grado di ospitare diverse tipologie di muschi, licheni, funghi, e la fauna tipica dei Monti Prenestini. Al bosco (fra gli 800 e i 900 metri di altitudine) si arriva attraversando uno degli antichi sentieri capranicensi, detto “il ciuccio”, che parte dal centro del paese. Negli ultimi anni, anche grazie alla collaborazione con il Museo Civico Naturalistico dei Monti Prenestini, si è cercato di avere a cuore in particolare la salvaguardia delle piante, la fruizione delle vie di percorrenza e la tradizione secolare delle “Mosciarelle” (ovvero le castagne essiccate a fuoco lento nelle tipiche casette-essiccatoi disseminate all’interno del bosco stesso). Per info si può consultare il sito http://www.pregio.org/.

Il Museo Naturalistico organizza, con prenotazione obbligatoria, attività escursionistiche per visitare in sicurezza il Monumento Naturale; l’area è praticabile tutto l’anno ed è facilmente accessibile anche a persone con disabilità. Dopo la passeggiata nel bosco impossibile non fare rotta sul meraviglioso borgo di Capranica Prenestina, dove si trova appunto la sede del Museo Naturalistico. La Chiesa della Maddalena (www.chiesadellamaddalena.it), che domina dall’alto il borgo, è un concentrato di arte ai massimi livelli: pensate che la sua maestosa cupola è opera del Bramante e che al suo interno vi è una scultura di Michelangelo, rappresentante un leone reggistemma in marmo. Grazie all’opera del parroco, Don Davide, la Chiesa, che ospita un meraviglioso presepio, è stata sede (fino al dilagare dell’emergenza pandemia) di importanti concerti di musica classica. “Confidando che la situazione Covid vada migliorando, stiamo già programmando nuovi concerti per l’estate 2021”, afferma il parroco. Anche il Palazzo Barberini e il Santuario della Madonna delle Grazie rappresentano due eccellenze di questo borgo incantato che domina la Valle del Giovenzano. Fra le prelibatezze gastronomiche del paese trionfa indiscussa, specialmente nei mesi autunnali e invernali, la polenta.

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