Tirreno-Adriatico, finalmente si parte. Una corsa per tanti big: lo spettacolo è assicurato

Lunedì 7 Settembre 2020 di Luca Regini
Tirreno-Adriatico, finalmente si parte. Una corsa per tanti big: lo spettacolo è assicurato

ANCONA È fatta, si parte. Con un sospirone di sollievo, e sei mesi di ritardo sulla data prevista, scatta oggi da Lido di Camaiore la 55esima Tirreno-Adriatico, la corsa a tappe di una settimana che nella sua collocazione tradizionale della prima metà di marzo, era il trampolino ideale per i pretendenti alla vittoria nella Milano-Sanremo.

In questo disgraziato 2020 però le cose sono andate diversamente, e la Milano Sanremo si è già corsa, mentre la Tirreno-Adriatico è una delle poche corse superstiti nel calendario internazionale e dunque sarà un boccone prelibato già da sola. Volendo pensare ad una programmazione, la Corsa dei due mari potrebbe essere un ottimo viatico per il Giro (dal 3 ottobre) e soprattutto per il Mondiale, assegnato in fretta e furia all’Italia (si correrà sull’autodromo di Imola) e calendarizzato per il 27 settembre.
 
Come avviene ormai da molti anni le Marche saranno indiscusse protagoniste di una corsa che assegna ruoli marginali alle regioni tirreniche e che ha quasi dimenticato l’Abruzzo, a vantaggio proprio della nostra regione. La prima tappa marchigiana in teoria è la durissima Norcia-Sarnano Sassotetto dell’11 settembre, ma già giovedì 10, i corridori transiteranno a Visso e Castelsantangelo Sul Nera. Poi la carovana, dopo i luoghi del cratere, si spingerà nella provincia di Ancona a Loreto, Castelfidardo e Senigallia, per poi vivere il suo epilogo con la tradizionale cronometro di San Benedetto.
I favoriti
I favori del pronostico, secondo i bookmakers, vanno a Chris Froome, Geraint Thomas, Vincenzo Nibali, un tris di campioni che non ha bisogni di troppe presentazioni, assieme al danese Jakob Fuglsang e all’olandese Mathieu Van Der Poel.
I marchigiani
Al via della Tirreno Adriatico anche i due pro marchigiani, Giovanni Carboni, da San Costanzo, che avrà il numero 51 e la maglia della Bardiani Csf, e Riccardo Stacchiotti da Recanati, che avrà il numero 245 e la maglia della Vini Zabù. Il primo, ma non diciamolo troppo forte, potrebbe fare molto bene. 
Le regole per il pubblico
Il ciclismo è sport popolare per eccellenza, in tempo di Covid e di partite a porte chiuse tutto si fa difficile, ma il richiamo delle due ruote è ancora irresistibile, come dimostrano le telecronache delle tappe del Tour. Di fatto, gli sportivi possono assistere al passaggio dei ciclisti da bordo strada, anche se gli stessi corridori chiedono a tutti di indossare tassativamente le mascherine, anche per la loro sicurezza. Nelle zone di arrivo e partenza, invece, ingresso riservato ai pochi addetti ai lavori accreditati, che gravitano attorno alla famosa “bolla” dei corridori e del personale tecnico, rigorosamente sigillata in stile Nba. In alcune aree nei pressi di arrivo e partenza, accesso possibile per il pubblico se con mascherina e ben distanziato.


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