Eriksen, una notte serena e ora potrà tornare a giocare? Il medico della Nazionale: «Si è aggrappato alla vita»

Domenica 13 Giugno 2021 di Alessandro Angeloni
Eriksen, una notte serena e ora potrà tornare a giocare? Parla il medico della Nazionale

Eriksen sta bene, ha trascorso una nottata tranquilla in ospedale, respira autonomamente, parla con la moglie Sabrina, che ha vissuto un pomeriggio da incubo, con il papà, invia messaggi con il cellulare ad amici e compagni di squadra. La paura, insomma, è passata definitivemente. Sono in corso tutti gli accertamenti per capire da cosa fosse gereato l'arresto cardiaco, si fanno tante ipotesi, l’episodio potrebbe riguardare qualche patologia cerebrale o aortica, insieme all’aritmia.

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E ci si interroga anche se Eriksen potrà tornare a giocare. Intanto Chris può tornare alla vita e questo già è un primo passo importante, dopo la paura di ieri e degli attimi struggenti che tutto il mondo ha vissuto davanti alla televisione. «Eriksen mi ha parlato prima di essere portato in ospedale. Lo abbiamo ripreso...». Le parole di Morten Boesen, medico della nazionale danese, dopo le ultime notizie confortanti, ripercorre i drammatici attimi in cui gli ha prestato soccorso a Christian, vittima di un malore a Copenhagen durante il match degli Europei Danimarca-Finlandia. «Siamo stati chiamati in campo quando Christian si è accasciato. Io non ero riuscito a vederlo». Poi, «quando siamo arrivati lui stava su un fianco, respirava, gli ho sentito il battito cardiaco. Poi all'improvviso non c'erano più pulsazioni e, come tutti hanno visto, abbiamo cominciato il massaggio cardiaco. Il soccorso è stato immediato, abbiamo fatto quello abbiamo potuto per tenerlo in vita. Per fortuna si è aggrappato alla vita». Decisivo l'iniziale intervento di Kjaer, che gli ha spostato la lingua per agevolare la respirazione. Il difensore del Milan ha stabilizzato sulla schiena il compagno, gli ha liberato le vie aeree ed ha iniziato immediatamente il massaggio cardiaco.

 

IL PARERE

Sanjay Sharma, professore di cardiologia sportiva alla St George's University di Londra e che ha lavorato con Christian al Tottenham, sostiene che gli enti calcistici e i medici saranno «molto severi» nel consentire a Eriksen di giocare di nuovo. 

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«Qualcosa è andato terribilmente storto. Ma sono riusciti a riportarlo indietro, la domanda è cosa è successo? E perché è successo?». «Questo ragazzo ha avuto test normali fino al 2019, quindi come si spiega questo arresto cardiaco?» si chiede. I report dopo la partita erano «un ottimo segno». «Sono molto contento. Il fatto che sia stabile e sveglio, le sue prospettive saranno molto buone», ha detto all'agenzia di stampa PA. «Non so se giocherà mai più a calcio. Senza mezzi termini, di fatto è come morto, anche se per pochi minuti, ma è morto e il medico gli permetterebbe di morire ancora? La risposta è no», ha spiegato Sharma: «La buona notizia è che vivrà, la cattiva notizia è che stava arrivando alla fine della sua carriera, quindi che giocherà un'altra partita di calcio a livello professionistico non lo posso dire. Nel Regno Unito non giocherebbe. Saremmo molto severi al riguardo».

 

 


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