ASCOLI I 36 punti in classifica non bastano ai bianconeri per stare tranquilli e per non guardarsi alle spalle. Al termine del campionato mancano ancora nove gare da disputare, in palio ci sono ancora 27 punti. L’Ascoli dopo aver buttato alle ortiche quanto di buono fatto nella passata stagione, dopo il cambio di conduzione tecnica con l’arrivo di Breda, sembra aver ritrovato il gioco che era mancato in precedenza, ma ancora non basta. Le due sconfitte consecutive anche se arrivate in maniera diversa, hanno frenato la scalata del Picchio. Ma adesso il calendario pone difronte ai bianconeri due partite casalinghe consecutive contro squadre alla portata e che devono essere battute per evitare problemi.
Il percorso
Ma vediamo il percorso dell’Ascoli da qui al termine della stagione. Sabato arriva al Del Duca il Venezia che occupa il 16° posto con 30 punti, sei in meno dei bianconeri. Nella successiva gara casalinga i bianconeri (dopo la pausa) l’1 aprile ospiteranno il Brescia, altra squadra che si trova in piena zona playout con 28 punti e occupa il penultimo posto. Due partite in cui l’Ascoli dovrebbe conquistate sei punti per la tranquillità anche perché si tratta quasi di due scontri diretti, visto che la salvezza matematica non è stata ancora acquisita, anche se il distacco tra i bianconeri e le due inseguitrici è di sei punti con il Venezia e di otto con il Brescia.
Gli scontri
Un buon margine ma che non garantisce ancora la sicurezza.
La fase finale
Il campionato è entrato nella fase finale, la classifica e ancora molto corta e gli scenari tutti aperti, non ci sono certezze nè nei quartieri alti nè in quelli bassi. L’Ascoli deve riprendere la corsa per conquistare la matematica salvezza, interrotta con l’immeritata sconfitta contro il Bari e deve riprendere già dalla partita in programma sabato prossimo al Del Duca alle ore 14 con il Venezia, la posta in palio è troppo alta e sono vietati altri passi falsi. Intanto la squadra ieri dopo la domenica di riposo ha ripreso gli allenamenti è iniziata la preparazione alla gara con i lagunari, Roberto Breda per l’occasione recupera Nicola Falasco che ha scontato il turno di squalifica. Un recupero importante per la squadra che deve lottare con le unghie e con i denti per conquistare i tre punti che in partite del genere valgono il doppio.
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