Giorgio Armani: «Le pubblicità con le donne seminude sono una forma di stupro. Colpa di noi stilisti»

Venerdì 21 Febbraio 2020
Giorgio Armani: «Le pubblicità con le donne seminude sono una forma di stupro. Colpa di noi stilisti»
«Si parla di donne stuprate in un angolo. Le donne oggi sono regolarmente stuprate dagli stilisti, e mi ci metto anch'io. È indegno quello che succede», tuona Giorgio Armani. E si scaglia contro la pubblicità che mostrano donne seminude. «Penso a certi manifesti pubblicitari in cui si vedono donne provocanti, seminude: succede che in molte si sentano obbligate a pensare anche loro di mostrarsi così. Questo per me è uno stupro. Scusate lo sfogo e le parole forti, ma sentivo di doverlo dire».

«Sono stufo - confida lo stilista di sentirmi chiedere le tendenze del momento. Le tendenze non sono niente, non ci devono essere. La cosa più importante è vestire le donne al meglio oggi evitando il ridicolo, non discutere di “cosa va di moda”. Piantiamola di essere succubi di questo sistema» Libertà dalle tendenze che «non sono niente, bisogna migliorare - è il pensiero di Armani - la donna che vive adesso». Con questa collezione, «ho dato - sottolinea - la massima libertà alle donne, che se hanno un pò di testa sanno come gestire questa possibilità». Alla stampa incontrata subito dopo la sfilata, Armani rivolge un invito: «dovreste piantarla di parlare di tendenze che non ci sono, anzi, non devono esserci perché una giacca gonfia non aiuta a essere snelle o sexy ma a infagottarsi, è una tendenza che non riconosco come accettabile».
 
 

  Ultimo aggiornamento: 16:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA