"Criminali si diventa", le Marche diventano un set per la comedy crime di Sydonia

Sabato 1 Maggio 2021 di Chiara Morini
La presentazione di "Criminali si diventa" a Fermo

FERMO - È iniziato il conto alla rovescia per il primo ciak del film “Criminali si diventa”, che sarà girato interamente nelle Marche. Marchigiani anche i produttori della Sydonia, di Sant’Elpidio a Mare, e della nostra regione saranno pure le comparse, per le quali già ci sono oltre 400 richieste.

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L’obiettivo è proprio quello di fare da «razzo-vettore per far conoscere il territorio» il commento di Nazareno Gismondi di Sydonia. «Negli Usa è una “comedy crime”, in Italia una commedia brillante, si riderà e sorriderà accanto alla storia, incentrata sul furto di una importante opera d’arte in esposizione temporanea a Fermo» commenta Giorgio Vignali, che ha curato la sceneggiatura.

La storia
Quale sia l’opera non è dato saperlo, «non posso dire quale» aggiunge uno dei due registi, Luca Trovellesi Cesana. La storia è quella di Enzo: dopo anni di carcere per furto di opera d’arte, esce e «cerca di rimanere defilato» dice il suo interprete Ivano Maresconi. La nipote di Enzo, Elettra, viene contattata da un avvocato svizzero dedito a “pratiche sospette”. La nipote deve rubare un quadro, Enzo non vorrebbe essere coinvolto, ma alla fine lui e gli altri del vecchio furto di anni prima entrano inevitabilmente nella vicenda. «Mi sento vicina ad Elettra, il mio personaggio studia le belle arti, non cerca relazioni, ma è capace di essere una grande amica» il commento dell’attrice Martina Fusaro.

Nel cast, oltre a loro, anche altri nomi importanti, come Ugo Dighero, che sarà Duilio, «un frate in condizioni curiose, all’insegna del detto “le vie del Signore sono infinite”, un ruolo dalle grandi contraddizioni» dice lui stesso. Tra i vari nomi c’è pure Lodo Guenzi, cantante de “Lo Stato Sociale”, contento di lavorare nella nostra regione perché «molto legato alle Marche, a Civitanova Marche e alla parte interna del Maceratese».


Le ambientazioni
Le riprese inizieranno il 10 maggio e saranno tra Civitanova Marche, Fano e Fermo, rispettivamente per 4 giorni, 2 giorni e 4 settimane di permanenza. La troupe, guidata dai registi Luca Trovellesi Cesana, che ha curato anche il soggetto, Alessandro Tarabelli e Henry Secchiaroli, aiuto regista, a Fano toccherà l’aeroporto, a Civitanova la città alta e il mare, a Fermo il cuore storico. A cominciare dalla sala dei Ritratti, che per tre giorni sarà il set dove verranno registrate le scene del furto dell’opera. Si girerà all’Università, negli ambienti interni per le abitazioni: a Porto San Giorgio, in una casa vista mare, in due B&B, negli alloggi degli studenti. La macchina da presa sarà al Girfalco, nel duomo, e nella cripta.

«Saranno coinvolti anche altri territori» annuncia Cesana: su tutti il Passetto, ad Ancona, nei primi di luglio, a bordo di uno yacht. «Sarà un film corale, dove emergerà il gruppo – dice l’altro regista Tarabelli – speriamo di dare riscatto al territorio». Anche perché solo la troupe tecnica conterà una cinquantina di operatori, tanti quanti saranno gli attori coinvolti. Nel cast su tutti anche Giacomo Bottoni, di origini fermane, Roberto Rossetti di Sant’Elpidio a Mare. «Un’occasione di ribalta per la città» il commento del sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro.

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