Cento sentieri più uno sull'Appennino marchigiano, una guida con venti percorsi per ogni provincia

La presentazione della guida Marche, 100 itinerari (+1) disponibile da fine febbraio
La presentazione della guida “Marche, 100 itinerari (+1)” disponibile da fine febbraio
di Cristiano Pietropaolo
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Sabato 12 Febbraio 2022, 09:10

ASCOLI - Arriva una proposta di viaggio destinata a chi vuole scoprire i sentieri più interessanti dell’Appennino marchigiano. Una guida utile e pratica per orientarsi tra cinque province cariche di fascino, storia e natura: Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli. Si tratta del volume “Marche, 100 itinerari (+1)” disponibile da fine febbraio, a cura di Antonio Tiso, finanziato da Svem Sviluppo Europa Marche e realizzato da Typimedia per conto di Arci Macerata che si presenterà in altri appuntamenti sul territorio: dopo Ascoli, si andrà ad Ancona e Roma rispettivamente il 18 e 21 febbraio per altrettante date con molti ospiti.

 
I percorsi
“Marche, 100 itinerari (+1)” propone venti percorsi per ciascuna provincia. Attraverso un Qr code, ognuno dei 100 itinerari è consultabile digitalmente su Komoot, piattaforma che permette di studiare i percorsi Gps, a piedi o in bicicletta. Ogni sentiero è accompagnato da descrizioni accurate, curiosità, mappe, altimetrie, chilometraggi e informazioni tecniche ed è rivolto a tutti quelli che amano godere delle bellezze paesaggistiche delle Marche. La guida contiene anche una mappa delle strutture ricettive adiacenti e degli agriturismi. Il lettore può vivere gli antichi sentieri più nascosti, le mulattiere, i borghi, le vette, le foreste e in particolare anche i luoghi colpiti dal sisma del 2016 per rilanciare quei territori ancora feriti.

«Da anni investiamo sulle zone interne per restituire a questi territori quanto hanno perso nel tempo - sottolinea il presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani -. Stiamo cercando di dare il nostro contributo a queste aree con molte progettualità e ridare a quei territori tutto quello che hanno perso e farle rinascere dopo il sisma e la pandemia. Vorremmo che quelle popolazioni possano rimanere lì anche grazie ad un nostro piccolo contributo - prosegue -. Adesso stiamo lavorando sul cluster dell’accessibilità e dell’inclusione per far sì che questi itinerari siano accessibili per le persone diversamente abili».


Il progetto
Massimiliano Bianchini, presidente di Arci Macerata sottolinea che «si è iniziato da Ascoli perché questa città e Bim rappresentano un lavoro costante a favore delle aree interne. Le Marche sono una piccola regione che deve essere conosciuta. Il volume è stato realizzato nell’ambito del progetto “Appennino Outdoor” finanziato con le risorse stanziate tramite avviso pubblico da Svem. Il progetto è tra i più importanti per la Regione e funge da catalizzatore di ulteriori opportunità- spiega Bianchini - Sulla partita dei fondi sisma, ci sono 180 milioni di euro per le imprese creative e per chi fa transizione ecologica ed è importante che qui ci siano la Svem e Bim. Tutto il nostro entroterra è eccellente e composto da persone che ancora combattono, sopratutto nelle zone terremotate».

La vicepresidente di Svem Monica Mancini Cilla aggiunge che «il nostro compito è cercare di intercettare i fondi per riportarli sul territorio. È un progetto sorprendente che porta la nostra regione a livello nazionale ed internazionale. Questa guida è uno strumento fondamentale per i turisti che verranno a visitare la nostra regione».


La voce ai territori
L’assessore regionale alla Cultura Giorgia Latini sottolinea che con questo volume «riusciamo a dare voce a questi bellissimi territori. Stiamo promuovendo il nostro patrimonio nascosto come i borghi: dobbiamo far sì che questi gioielli vengano conosciuti». Infine l’editore Luigi Carletti evidenzia che «raccontare il territorio non è sempre una missione semplicissima, ma oggi abbiamo la responsabilità di tutelare l’ambiente dare opportunità a chi crede e investe nel territorio».

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