Dardust si fa in tre per Sanremo, sono sue le canzoni di Noemi, Emma e del giovanissimo Matteo Romano

Sabato 15 Gennaio 2022 di Filippo Ferretti
Dardust insieme a Noemi

ASCOLI - Il produttore, autore e musicista ascolano Dario Faini sarà una delle firme di maggiore spicco al Festival di Sanremo 2022. Inutile dire che l’artista, del quale sta per uscire il nuovo capitolo in veste di Dardust, progetto raffinato che coinvolge musicalmente varie culture e suoni di diverse epoche, nell’imminente gara canora fosse estremamente “corteggiato”.

 
L’exploit 
Dopo lo straordinario exploit ottenuto lo scorso anno presso la kermesse della Città dei Fiori, dove era in gara con ben cinque brani di altrettanti big (Noemi, La Rappresentante di Lista, Irama, Madame e Francesco Renga), i sodalizi con il music-maker ascolano quest’anno erano ambitissimi. Sono tre i brani con i quali ha deciso stavolta di essere presente al festival e hanno tutti un grande valore. Si tratta di due canzoni affidate ad altrettante primedonne del pop italico, Emma e Noemi, e di un pezzo per un giovanissimo in grande ascesa, Matteo Romano. Con la cantante pugliese l’artista ascolano è reduce da numerosi sodalizi discografici, instauratosi sin dai tempi dei brani “In ogni angolo di me” e “Se rinasci” del 2013, con l’exploit risalente alla scorsa primavera grazie ad un altro brano concepito da Faini, “Pezzo di cuore”, che Emma ha cantato in duetto con Alessandra Amoroso.
La fine di un amore
Il brano che proporrà in gara Emma, già in trionfo a Sanremo nel 2012 con “Non è l’Inferno”, è molto atteso e si intitola “Ogni volta è così”. Si tratta di una canzone che porterà l’artista lanciata da Amici 2010 a una dimensione autoriale di grande livello, raccontando la fine di una storia d’amore scritta nell’ambito delle sette note da Dardust e da Davide Petrella. Noemi, invece, un anno fa era già stata applaudita alla “Città dei Fiori” quale interprete di un altro pezzo creato da Faini, intitolato “Glicine”. La cantante romana, attualmente in grandissima forma, parteciperà con una canzone grintosa, che di certo funzionerà molto in radio, “Ti amo (non lo so dire)”, che, come è accaduto per l’edizione 2021, vedrà lo zampino di Dardust insieme a quello di Mahmood, tra l’altro anch’egli in gara quest’anno.
La ballad
Il brano, che sarà incentrato sul vivere le emozioni, rappresenta per Noemi la sua settima volta sul palco di Sanremo. In questo caso si tratta di una ballad scritta da Dario Faini, Alessandro Mahmoud, Alessandro La Cava. Noemi torna a proporsi al grande pubblico dopo essere stata interprete della colonna sonora all’estate 2021 con il singolo “Makumba”, in duetto con Carl Brave. “Ti amo (non lo so dire)” racconta soprattutto l’incomunicabilità, la paura di prendere una posizione, di scoprire il fianco esprimendo i propri sentimenti, i propri cambiamenti. Noemi, che oltre a “Glicine”, si era già avvalsa della firma di Dardust otto anni fa, con il pezzo festivaliero “Un uomo è un albero” e cinque anni or sono con l’incisione del singolo “I miei rimedi”, non sarà con Emma l’unica interprete delle canzoni sanremesi scritte dal Re Mida del pop. I riflettori saranno puntati anche sull’emergente Matteo Romano, che con il pezzo intitolato “Virale” proverà a farsi strada grazie alla firma del grande autore, musicista e produttore ascolano proveniente direttamente da “Sanremo Giovani”. Una giovane proposta che si annuncia al timone di un vero e proprio tormentone post festival.

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