Fano, il Comune ora fa retromarcia
All'asilo sono chi ha le vaccinazioni

Domenica 3 Settembre 2017
La vaccinazione di un bambino

FANO - Ci ha provato ma adesso l’assessorato ai servizi educativi deve alzare bandiera bianca. Bocciata infatti senza appello dalla circolare ministeriale di venerdì la “linea soft” annunciata nell’applicazione del decreto sull’obbligo di vaccinazione.

Le indicazioni operative contenute nel documento emanato dai Ministeri della Salute e dell’Istruzione impongono infatti di consentire l’accesso dei bambini da zero a 6 anni ad asili nido, sezioni primavera e scuole dell’infanzia solo dietro esibizione delle carte che attestano le avvenute vaccinazioni obbligatorie o, in alternativa e sotto forma di autocertificazione, l’impegno a sottoporre il bambino a quelle stesse vaccinazioni, che dovrà poi essere convalidato attraverso la consegna, entro il 10 marzo dell’anno prossimo, della documentazione che comprova l’effettuazione delle vaccinazioni.

Genitori, tutori o affidatari sono dunque tenuti ad esibire i documenti richiesti entro l’11 settembre agli uffici dei servizi educativi, preferibilmente online attraverso il sito del comune o direttamente presso la sede di via Vitruvio, dove tutti potranno anche attingere i chiarimenti del caso chiamando i numeri 0721.887712/611/711.

Restano le perplessità e il rammarico che l’assessore Mascarin fa poco per nascondere. Per lui «un approccio più attento alla dimensione educativa e pedagogica dei servizi coinvolti dalla nuova normativa sugli obblighi vaccinali» sarebbe stato decisamente consigliabile e per uno scopo molto preciso, quello di «coniugarne la corretta applicazione con le esigenze e i bisogni rappresentati diffusamente dalle famiglie».

Non manca nemmeno la rivendicazione della regolarità della linea tenuta fino alla circolare ministeriale dell’altro ieri e che riconduceva «l’interpretazione più flessibile» del decreto, quella che avrebbe poi portato ad ammettere comunque tutti i bambini, segnalando gli inadempienti alle autorità sanitarie nei dieci giorni successivi, «alla circolare applicativa della Regione Marche del 22 agosto». Non più attuale, ora.

Prima ancora che il Comune di Fano fosse costretto a fare retromarcia, era stato Giacomo Mattioli della lista La Tua Fano, nella veste di «genitore informato e consapevole», a passare l’evidenziatore sull’incoerenza che stava emergendo fra la circolare e l’atteggiamento al quale intendevano conformarsi i servizi educativi comunali, invitati in ogni caso a integrare la «manchevole» lettera informativa che era stata inviata alle famiglie nei giorni scorsi.

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