Liberi tutti, addio al distanziamento in spiaggia, ma ombrelloni e lettini costeranno di più

Liberi tutti, addio al distanziamento in spiaggia, ma ombrelloni e lettini costeranno di più
Liberi tutti, addio al distanziamento in spiaggia, ma ombrelloni e lettini costeranno di più
di Letizia Francesconi
5 Minuti di Lettura
Mercoledì 20 Aprile 2022, 06:45

PESARO - Stessa spiaggia e stesso mare, più libertà per i bagnanti senza più il distanziamento obbligato tra un ombrellone e l’altro, ma il posto al sole diventa più “salato” con abbonamenti stagionali al rialzo per un ombrellone e due lettini. I fidelizzati già lo sanno: raggiunti dai whatsapp dei gestori per chiedere la conferma dell’ombrellone perchè già a fine aprile si tirano le fila delle prenotazioni.

 

Il tam tam sulle nuove tariffe corre già sul social, dove si scambiano commenti sull’aumento del costo spiaggia da uno stabilimento all’altro, con l’indicazione della cifra richiesta da giugno ad agosto. Che sia Baia, Ponente, Levante o Sottomonte fa poca differenza, i balneari locali confermano i rincari, anzi i ritocchi, per sdraio e ombrelloni che incideranno maggiormente sulle prime file e, alla fine, sull’abbonamento stagionale. 

I calcoli

In media si viaggia su una forbice tra il 6/8% con punte del 10% e più per uno standard che vede l’accoppiata ombrellone e due lettini. «La maggior parte di noi balneari di Levante riuniti nel Consorzio – osserva Claudio Casoli di bagni Iole numero 27 – ha praticato rincari da 50 a 80 euro in più a ombrellone per un abbonamento stagionale. Un passo obbligato per tutti, se consideriamo l’aumento del canone demaniale di concessione della spiaggia oltre al peso dei rincari generalizzati. Nel caso di bagni Iole sarà inevitabile anche un aumento sul giornaliero, che andrà a coprire l’investimento fatto per rinnovare l’attrezzatura, con nell’ordine di quasi 3 euro in più rispetto all’estate 2021, tenendo conto che finora la tariffa standard si aggira sui 20 euro. Per quanto riguarda la tariffa stagionale in media è di circa 600 euro, ovvero circa 6 euro al giorno in un range di 90 giorni e più». Difficile fare previsioni e utilizzare per tutti lo stesso metro di misura osserva anche Andrea Ranocchi, bagni 24 Marevivo: «Per un ombrellone e due lettini stagionali si andrà nell’ordine, almeno per il nostro stabilimento, di 20-30 euro in più mentre le tariffe giornaliere non sono state ritoccate». Rapporto prezzo e qualità del servizio, resta la priorità per Filippo Sparacca di bagni Joe Amarena a Baia Flaminia. «Un abbonamento stagionale ha un costo medio di 700 euro - spiega – il prezzo è allineato ai prezzi medi praticati su tutto il lungomare, ma ho scelto di mantenere gli stessi spazi imposti dalle stagioni Covid, 4 metri fra un ombrellone e l’altro. Aumenta il prezzo dell’abbonamento ma si gode di una spiaggia con il doppio dello spazio e privilegiando la sicurezza. Altra particolarità, nonostante il rialzo, è la possibilità che si dà alle coppie o famiglie che ci scelgono di poter rimanere in tre sotto uno stesso ombrellone. Così a conti fatti, se due nuclei familiari spendono per la spiaggia intorno ai 400 euro per un ombrellone e 2 lettini con almeno 850 euro si arriva a fine stagione usufruendo di tre lettini». Nello stabilimento vicino, Bahia del Sol, da questa stagione un ombrellone e due lettini costano intorno ai 580 euro, con un aumento medio di circa 30 euro.

Il dibattito

Il trend: numeri e offerte corrono via social e infiammano commenti e perplessità dei pesaresi. Il prezzo certo varia sulla base della fila e della vicinanza alla battigia. Ci sono famiglie in comitiva che per esempio a Sottomonte in stabilimenti come bagni Bibi o Margherita spendono 50 euro in più per un posto in terza fila, passando da 600-650 euro agli attuali 700. Stesso prezzo praticato da quasi tutti gli stabilimenti a Ponente su viale Trieste, per la seconda fila orizzontale, ma ci sono anche bagni, soprattutto se con servizi per gli hotel o con bar-ristorante, dove per la prima fila l’abbonamento stagionale schizza anche a 1000-1100 euro per un ombrellone e due lettini. «Ogni operatore si sa sceglie di aumentare sulla base della propria offerta, target di clientela, servizi e margini di guadagno – commenta Gianni Angeloni di bagni Bibi, fra i gestori che hanno ritoccato le tariffe. Così come si sa, che il cliente nuovo o fidelizzato che sia, ad ogni stagione polemizza su qualunque tipo di aumento dalla spiaggia al bar».
La mentalità
«Una questione anche di mentalità se vogliamo - prosegue - ovviamente non generalizzata, dove il balneare è visto come la categoria che guadagna a prescindere. Bagni Bibi per esempio è stato fra i pochi che non ha aumentato i prezzi anche dei giornalieri nel 2020 nella prima estate post emergenza, altri che si sono trovati a perdere ombrelloni per il distanziamento, già avevano aumentato il costo. Il nostro stabilimento aumenta i prezzi invece dopo tre anni, e non per tutti ma solo nelle prime tre file, a seconda della posizione».

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