Pesaro, troppo ubriachi, non ricordano nulla della rissa: patteggiano e chiedono scusa ai carabinieri

Pesaro, troppo ubriachi, non ricordano nulla della rissa: patteggiano e chiedono scusa ai carabinieri
Pesaro, troppo ubriachi, non ricordano nulla della rissa: patteggiano e chiedono scusa ai carabinieri
di Luigi Benelli
3 Minuti di Lettura
Martedì 13 Settembre 2022, 04:05 - Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 08:24

PESARO - Talmente ubriachi da non ricordare nulla. Patteggiano e chiedono scusa. Ieri l’udienza per un 32enne e una 23enne, entrambi operai a Pesaro arrestati sabato notte con l’accusa di rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Una notte movimentata in zona mare, tra il lungomare di Ponente e la zona del porto che in questi giorni era interessato alla fiera di San Nicola.

Il fatto è avvenuto intorno alle 2,40 in viale Napoli all’angolo con viale Trieste. La coppia era all’esterno di un locale quando un giovane è stato sbattuto fuori dagli uomini della sicurezza perché arrecava disturbo. 

Quindici coinvolti

Qui si è innescata una miccia tanto che una quindicina di persone se le sono date di santa ragione. E tra i più esagitati c’erano proprio i due protagonisti che avevano preso le difese del giovane sbattuto fuori. A quel punto è scattato l’allarme, tra l’altro sul posto c’erano due carabinieri del nucleo operativo radio mobile in borghese che erano in servizio impegnati in un appostamento per un’altra operazione. 

L’arrivo dei carabinieri

I militari sono intervenuti per sedare il violento litigio e riportare la calma tra i coinvolti, ma alcuni giovani non hanno per nulla gradito l’arrivo e si sono rivoltati contro i carabinieri in borghese aggredendoli. La situazione stava diventando sempre più critica tanto che è stata chiamata una pattuglia a supporto, questa volta con auto e colori d’ordinanza. Come i giovani hanno sentito che sarebbero intervenuti i carabinieri sono scappati tutti prima dell’arrivo della gazzella facendo perdere le proprie tracce per non incorrere in conseguenze.

La resistenza

Del gruppo della rissa sono rimasti solo due. Ma il 32enne e la 23enne hanno continuato a inveire contro i carabinieri. Non solo a parole ma anche con i fatti spintonandoli fisicamente, tanto che i militari hanno rimediato ecchimosi e contusioni e si sono fatti medicare al pronto soccorso. Ieri, difesi dall’avvocato Aldo Nocito, hanno detto di essere ubriachi e di ricordare ben poco di quanto accaduto.

Pena sospesa

Hanno però chiesto scusa ai carabinieri per quanto commesso. Lui ha patteggiato a 10 mesi e 20 giorni, lei a 10 mesi. Per entrambi pena sospesa.

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