Green pass e mascherine, ma dopo due anni di Covid si riaccendono gli autobus: ripartono le gite scolastiche

Green pass e mascherine, ma dopo due anni si riaccendono gli autobus: ripartono le gite scolastiche
Green pass e mascherine, ma dopo due anni si riaccendono gli autobus: ripartono le gite scolastiche
di Letizia Francesconi
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Martedì 22 Marzo 2022, 03:40 - Ultimo aggiornamento: 23 Marzo, 07:32

PESARO-  Forse nulla è più simbolicamente evocativo dell’agognato ritorno alla normalità della ripartenza delle gite scolastiche. Dopo due anni di stop si rimette così in moto la macchina. Istituti scolastici in fermento, pronti a partire in alcuni casi anche da questa settimana, anche se fino al 31 marzo c’è l’obbligo di capienze, Green pass e mascherine a bordo. A pesare però sulla ripresa dei viaggi in pullman incidono più variabili: la ricerca da parte degli istituti scolastici di tariffe agevolate, i rincari sul costo carburante per le agenzie, che si occupano di viaggi organizzati. E in hotel, non più di due ragazzi per camera e meno giornate di visite, rispetto alle gite del pre-pandemia

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L’organizzazione

L’agenzia Salvadori bus con sede operativa a Cattolica cura in via prioritaria il rapporto con le scuole nell’organizzazione delle gite d’istruzione. «La prima gita di ripartenza è programmata per domani, a partire sono alcune classi del liceo scientifico Marconi – spiega al centralino la referente – fino al 30 aprile però la capienza sarà ancora all’80%, a bordo con l’obbligo di mascherina. La vera ripresa arriverà con il primo maggio, quando il settore dei viaggi in bus ritornerà al 100%». La Salvadori bus, che sta ricevendo nelle ultime settimane richieste di preventivi dagli istituti scolastici, parla di un 8% in più caricato sul costo del noleggio bus, rispetto a dieci giorni fa, legato all’attuale prezzo raggiunto nell’arco di una settimana dal gasolio. Ci sono agenzie specializzate in viaggi Granturismo, che al momento programmano la tariffa in misura variabile, fatto salvo da una settimana all’altra la variazione del costo carburante. 

I rincari

Generalmente, conferma Salvadori, alle scuole è praticato un prezzo agevolato, ma dipende anche dai chilometri percorsi per raggiungere la località, dai giorni di permanenza e dalla possibilità di parcheggio in ztl nella località o nel Comune di destinazione. Sul prezzo riservato alle scuole è compreso comunque un pacchetto guide bus e tariffe calmierate. Stando alla situazione attuale per un viaggio Pesaro-Langhe del Piemonte per una durata di 5 giorni il costo del viaggio può arrivare intorno ai 3mila euro, se consideriamo che in media tutto il settore ha subito un rincaro legato al costo carburante, compreso fra il 15-20%, ma che nel caso dei viaggi d’istruzione e sulla base della capacità di riempimento, può beneficiare anche di una scontistica dedicata. 

Prime partenze

L’istituto agrario Cecchi sta mettendo in calendario fra aprile e maggio numerose visite didattiche, nella speranza di confermare i numeri, risalita dei contagi permettendo. «Fra le prossime mete previste – osserva la preside Donatella Giuliani – c’è uno stage didattico a Lecce per le nostre terze, per le quarte dell’indirizzo professionale un soggiorno in Piemonte nelle Langhe mentre per le quinte abbiamo pensato ad un tour culturale in Sicilia. Stabilito anche il periodo di permanenza, cinque giorni e quattro notti per le quinte classi e quattro giorni per le quarte. Le prime classi invece avranno uscite non oltre uno-due giorni e all’interno del territorio. Un primo ritorno alla normalità, che i ragazzi aspettavano dopo due anni di pandemia, ma ci stiamo muovendo per garantire la massima sicurezza anche dopo il 31 marzo. Anche per le visite a musei o luoghi al chiuso, vale distanziamento e rispetto delle norme base, così come si dovrà sorvegliare in hotel fra i ragazzi. Stiamo richiedendo i primi preventivi che vista la bassa stagione, al momento mi sembrano accettabili». 

Le rinunce

Chi invece sceglie di limitare la gita scolastica solo alle quinte è il dirigente del Mamiani: «La ripartenza dei viaggi non è di così facile organizzazione, soprattutto per una scuola numerosa come la nostra – osserva Roberto Lisotti – seppur non c’è una norma specifica, è chiaro che per evitare maggiori rischi, andrebbero sistemati non più di due ragazzi per camera rispetto ai quattro nel pre-pandemia, e gestire gli studenti del triennio può risultare più complicato. Ecco perché considerata l’apertura del Governo a ridosso dell’ultimo mese di scuola, stiamo pensando di organizzare le gite solo per quarte e quinte». Fiducioso di un ritorno alla normalità è invece Riccardo Rossini, dirigente del Marconi: «Mete programmate, Roma, Venezia e la Sicilia – commenta – viaggi solo in Italia e l’unica novità è un periodo limitato compreso fra i 3-5 giorni rispetto al pre-pandemia».

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