Chiudono dopo 90 anni i forni Malandrino, quello di domani sarà l’ultimo giorno. Ecco le reazioni

Venerdì 17 Dicembre 2021
Chiudono dopo 90 anni i forni Malandrino, quello di domani sarà l ultimo giorno. Ecco le reazioni

PESARO  - La notizia ha sorpreso un po’ tutti, amplificata anche dai social: chiudono i forni Malandrino dopo più di 90 anni di attività. Una tradizione che la famiglia Malandrino - Daniele Malandrino è molto conosciuto anche per la sua attività politica ed attualmente è capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale - ha tramandato di generazione in generazione aprendo più punti vendita. 

 


Il primo panificio risale al 1930 e domani «sfornerà l’ultima volta il pane. Attualmente i laboratori di panetteria e dolci sono in due quartieri a Pantano, lungo la strada omonima, a Montegranaro–Muraglia, lungo via Flaminia. «E’ con tristezza e immenso dispiacere - è stato postato sulla pagina “Panificio Malandrino dal 1930 fornai a Pesaro” - che vi comunichiamo che il nostro forno dopo 90 anni di attività sabato 18 dicembre sfornerà il pane per l’ultima volta. Volevamo ringraziare di cuore tutti i nostri clienti che ci hanno onorato in questi anni favorendoci e vi auguriamo il meglio per le vostre vite Nella società di oggi caratterizzata dall’apparire abbiamo cercato, per voi e per noi, di essere usando il meglio delle materie prime senza mai ricorrere alla chimica facendo il pane come “una volta”. Un abbraccio a tutti voi».

Oggi e domani nei punti vendita di via Flaminia e Pantano i clienti troveranno tutti i prodotti confezionati a metà prezzo. Tantissimi i commenti: clienti dispiaciuti e increduli, tanti anche i ricordi e gli aneddoti perchè i forni Malandrino erano un punto fermo, una tradizione per tanti. C’è anche rabbia e dolore, come quello del segretario Confcommercio Davide Ippaso, legato alla famiglia Malandrino anche da un legame di amicizia. 


«Questa - ha detto in un lungo sfogo personale - è una notizia che a me personalmente fa molto male. Conosco Daniele da una vita, so quanto questo lavoro per lui fosse passione, anche se è una professione difficile che ti prosciuga di tutte le tue risorse psicofisiche. Una chiusura che non riesco a digerire. La “sconfitta” di un uomo che per anni ha urlato la sua rabbia contro un sistema economico/politico che non aiuta le attività a resistere, a vivere serenamente il quotidiano. Daniele Malandrino è stato per me un grande, l’ho apprezzato sempre sia nel lavoro che nella vita, un uomo con tanti valori, pilastri di una esistenza da cui prendere esempio. Ma il sistema ha vinto, quel sistema che ha piegato uno che non lo avrebbe mai fatto».

 

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