Da Gabicce alla Cina in bicicletta
L'impresa dell'ottantenne Janus

Dalle Marche alla Cina in bici
L'impresa di Janus, 80 anni
e già 150 nazioni visitate
GABICCE -  Vivere con 3 euro al giorno facendo il giro del mondo. Facile? Provateci voi a 80 anni suonati. Potrebbe sembrare lo stile di vita proposto da una comunità new age o magari l’ultimo dettame dell’economia sostenibile, un’austerity rigidissima in grado di schiantare ogni recessione. E’ la sfida un po’ folle e divertente di Janus River, un soggetto più unico che raro, fisico di ferro, padre polacco, madre russa siberiana, che continua a pedalare e sorridere con la spensieratezza di un ventenne.

Se provate a parlarci, secondo lui girare il mondo in bicicletta è la cosa più normale che gli viene in mente. River vive così da oltre 18 anni, da quando venduta la sua casa di Roma nel 2000, dopo una vita di lavoro in Italia dove si è dato da fare per oltre 30 anni (ha iniziato sotto il pontificato del papa polacco Giovanni Paolo Secondo, Karol Woytila ndr) ha deciso di partire con il suo sacco a pelo e la bicicletta per un’impresa che suscita simpatia. 

Una lunga pedalata di pace, indifeso ma forte, sorridente e inarrestabile. Senza consumare neppure un goccio di benzina, ha già toccato oltre 150 nazioni del mondo e oltre 10 regioni italiane, l’obiettivo è arrivare a Pechino entro il 2028, quando di anni ne avrà 93. Venerdì pomeriggio, la bici di Janus è arrivata a Gabicce Mare e ha trovato ospitalità all’Hotel San Marco di Angelo Serra, che lo ha accolto con un sorriso pacifico, e da dove ripartirà lunedì mattina per dirigersi verso Pesaro, città della bicicletta che si appresta ad accoglierlo nel migliore dei modi. Servizio completo sul Corriere Adriatico in edicola.
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Domenica 17 Giugno 2018, 16:54 - Ultimo aggiornamento: 17-06-2018 16:54

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