Il cane al guinzaglio si rivolta al padrone: morsi e ferite al petto, 62enne portato a Torrette. La moglie: «Buttato a terra e aggredito»

Giovedì 19 Maggio 2022 di Osvaldo Scatassi
La chiazza di sangue sulla panchina della pineta in cui marito e moglie stavano trascorrendo alcune ore in relax

FANO Un esercente fanese di 62 anni è stato azzannato al torace e al braccio dal suo cane, ieri intorno alle 14.45 nella pineta di Ponte Metauro. I morsi inflitti dall’animale hanno provocato lesioni molto profonde, così estese e preoccupanti che i primi soccorritori hanno subito richiesto l’intervento dell’eliambulanza per il trasporto di massima urgenza agli Ospedali Riuniti Torrette di Ancona. Pur sedato, il cane ha opposto una veemente resistenza al personale del servizio veterinario Asur, che alla fine è riuscito a caricarlo sul mezzo di servizio per poi trasportarlo al canile comunale. 

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E pensare che l’esercente fanese era uscito di casa con l’idea di trascorrere qualche momento rilassante all’aria aperta, sotto le chiome dei pini a Ponte Metauro, insieme con la moglie e appunto il cane. Una cosa tranquilla, forse fatta tante altre volte, che però in un istante si è trasformata in un inferno. L’animale, un meticcio di tipo lupoide, taglia media, si è rivoltato contro il proprietario e nonostante fosse assicurato con il guinzaglio a un tavolo in legno, cui si erano seduti i due coniugi, è riuscito ad avere il sopravvento. «Si è avventato contro mio marito e l’ha atterrato». Devono essere state queste, nella sostanza, le parole della donna nella drammatica testimonianza fornita agli agenti della polizia locale, attivati da una chiamata del servizio 118. L’attacco dell’animale appare improvviso, inatteso, quanto implacabile. L’esercente fanese è stato sopraffatto in frazioni di secondo e non è riuscito a divincolarsi dall’aggressione del suo cane: una volta caduto a terra, ha subito furiosi morsi al torace e a un braccio. La moglie del sessantaduenne ha provato a fermare l’animale, che però ha continuato ad azzannare. Il sessantaduenne ha ricevuto i primi soccorsi dal personale medico del 118, sopraggiunto a bordo di un’ambulanza. Valutata la gravità delle lesioni inflitte all’uomo e stabilizzate le sue condizioni, è stato richiesto l’intervento di Icaro. L’eliambulanza è atterrata al campo d’aviazione, dov’è stata raggiunta dal mezzo del 118: una volta imbarcato il sessantaduenne, è ripartita alla volta del capoluogo dorico. I rilievi di legge sono stati effettuati dalla polizia locale, che quando è arrivata alla pineta di Ponte Metauro ha trovato il cane ancora molto agitato e di conseguenza aggressivo, tanto che il personale veterinario dell’Asur ha dovuto faticare non poco prima di riuscire a portare l’animale, nonostante fosse già stato sedato, fino al mezzo di servizio. 

Gli abitanti della zona sono stati allertati dall’arrivo dell’ambulanza e in seguito dell’elicottero attrezzato per il soccorso medico. L’episodio ha suscitato stupore, impressione, per le modalità con cui è avvenuto e l’aspetto più inquietante, come spesso accade in simili casi, è lo scatenarsi improvviso di tanta furia. Con la memoria alcuni sono andati a un’analoga aggressione risalente a circa quattro anni fa, quando nel vicino quartiere di San Lazzaro un uomo fu azzannato al volto e a un braccio dal cane che stava accompagnando a una sgambata. Anche in quel caso la gravità delle ferite richiese l’intervento dell’eliambulanza. 

 

Ultimo aggiornamento: 20 Maggio, 08:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA