Il malore fatale sull'A14: niente autopsia, via libera al funerale di Emanuele Vecchi

Il malore fatale sull'A14 provocato da cause naturali: niente autopsia, via libera al funerale di Emanuele Vecchi
Il malore fatale sull'A14 provocato da cause naturali: niente autopsia, via libera al funerale di Emanuele Vecchi
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Martedì 6 Settembre 2022, 05:45 - Ultimo aggiornamento: 11:32

FANO - Un malore fatale determinato da cause naturali. È questo l’esito degli accertamenti svolti ieri sulla salma di Emanuele Vecchi, originario di Sassoferrato e residente a Ponte Rio di Monterado, trovato morto alle 4 di notte di domenica sull’A14 riverso sul volante della sua auto ferma a ridosso del new jersey sulla carreggiata Sud, a pochi chilometri dal casello di Fano. Nel tardo pomeriggio di ieri la salma del 54enne, consulente finanziario che da qualche tempo aveva trasferito il suo domicilio a Marotta, dove viveva solo, è stata messa a disposizione della famiglia, che intende organizzare domani una camera ardente a Sassoferrato e giovedì il funerale a Genga.

L’esito degli accertamenti

Questo epilogo delle indagini dopo il rinvenimento del corpo senza vita dell’uomo, in seguito all’allarme di un automobilista in transito sull’autostrada, evidenzia che non sono state rilevate responsabilità di terze persone sul decesso e che l’improvviso malore fatale, mentre il consulente finanziario guidava la sua Y10 in direzione di casa, è compatibile con il suo precedente stato di salute.

Già nella mattinata di ieri la competenza ad accertare la causa della morte era passata all’autorità sanitaria. Questa era stata la valutazione del pubblico ministero della procura della Repubblica di Pesaro, a cui la polizia autostradale aveva consegnato un rapporto, perché in base ai rilievi svolti sull'A14 e a quanto era stato rinvenuto nell’auto non c’era l’evidenza di un reato né del coinvolgimento di altre persone.

Le circostanze avevano fatto ritenere che il 54enne fosse rimasto vittima di un malore in seguito al quale aveva perso il controllo dell’auto, che aveva rallentato la sua corsa fino a fermarsi contro il blocco di cemento centrale dell’autostrada. Proprio l’evenienza del malore era stata indicata dal medico del 118 nel suo referto per motivare l’arresto cardiocircolatorio.

Il nullaosta ieri pomeriggio

Ieri pomeriggio il servizio di medicina legale dell’Area vasta 1 ha provveduto a ispezionare il cadavere nell’obitorio di Fano con un proprio medico, il quale, in base anche alle notizie acquisite sul profilo sanitario della vittima, non ha ravvisato la necessità di procedere con un riscontro diagnostico della causa della morte, ovvero l'indagine necroscopica che eventualmente sarebbe stata svolta dall’istituto di medicina legale dell’università di Ancona.

Peraltro la famiglia - il 54enne lascia tra gli affetti più cari una sorella e la madre, che vivono a Genga - non ha richiesto questo accertamento.

Emanuele noto e benvoluto

Emanuele Vecchi era noto e benvoluto nella Valcesano, tra i comuni di Trecastelli e Mondolfo, dove aveva una rete di amicizie e conoscenze, che ha reagito con sgomento e dolore alla sua morte. Vecchi era chiamato il dottore, per il suo stile distinto, l’intelligenza e la cultura con cui affrontava gli argomenti più vari oltre alle questioni professionali. I messaggi di cordoglio sui social testimoniano anche le sue doti di bontà e giovialità e i tanti momenti conviviali condivisi.

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