Aiuti materiali al popolo ucraino: ora si attivano Diocesi e Comune. Si cercano medicinali e alloggi

Il coordinamento diocesano per gli aiuti al popolo ucraino
Il coordinamento diocesano per gli aiuti al popolo ucraino
di Lorenzo Furlani
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Mercoledì 2 Marzo 2022, 09:00

FANO - Nella grande gara di solidarietà per portare aiuti materiali al popolo ucraino, vittima della guerra di aggressione della Russia, si mobilitano anche la Diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola e il Comune di Fano. Dopo le prime iniziative generose dei volontari coordinati, attraverso una pagina Facebook, dalla comunità Ucraina Marche, che ha già fatto partire un furgone con medicinali, cibo e coperte per la popolazione sfollata che patisce oggi il settimo giorno di conflitto, si attivano le linee istituzionali per organizzare in modo sistematico gli aiuti.

Oggi riunione in Prefettura
Innanzitutto oggi alle 10,30 un vertice con i referenti di Comuni, protezione civile, strutture di accoglienza e associazioni di volontariato è convocato in Prefettura per gestire l’arrivo dei profughi dell’Ucraina. Per la disponibilità di alloggi è già stata promossa una raccolta di segnalazioni da parte della Diocesi, che ieri mattina ha riunito il coordinamento a cui partecipano i vicari, gli uffici pastorali, le associazioni laicali e di volontariato presenti sul territorio.

Per ospitare le persone attualmente sfollate negli Stati limitrofi all’Ucraina gli alloggi disponibili, con l’indicazione del numero dei posti e del tempo dell’accoglienza, possono essere segnalati al numero diocesano 391/1485502 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 o via mail all’indirizzo info@caritasfano.net. Si possono comunicare anche le donazioni di beni materiali di parrocchie, privati, enti, aziende e associazioni. È stata istituita una cabina di regia, guidata dalla Caritas diocesana, in stretto contatto e sinergia con la rete della Caritas italiana e della delegazione Caritas Marche, la quale si farà promotrice e coordinatrice delle varie azioni che verranno intraprese. È possibile contribuire alla raccolta dei fondi utilizzando il conto corrente della Fondazione Caritas Fano, con la causale “Europa/Ucraina”, che ha il seguente Iban: IT 15 X 0521624310000 000012938.

«L’Ucraina ci chiama»
L’amministrazione comunale si è attivata con il programma “L’Ucraina ci chiama” costituendo nel pomeriggio di ieri un tavolo con l’assessorato al welfare di comunità, la Diocesi, l’associazione San Paterniano, la Croce Rossa Italia di Fano e l’associazione Cb club Mattei della protezione civile. Oltre all’assessore Dimitri Tinti, era presente il sindaco Seri, che ha coordinato i lavori. 

Da oggi l’ufficio di promozione sociale (Ups) del Comune di Fano (0721/887483-485, email: ups.ats6@comune.fano.pu.it.) potrà fornire dalle 9 alle 13, dal lunedì al venerdì, le prime informazioni a tutti coloro che vogliono aiutare il popolo ucraino, svolgendo un ruolo di cerniera affinché vengano diffuse informazioni puntuali e chiare.

I ricongiungimenti familiari
In particolare, per i ricongiungimenti familiari a Fano di ucraini sfollati per la guerra ci si può rivolgere alla Cri, sede di Fano, inviando un’email all’indirizzo fano@cri.it. Chi accoglierà un ucraino nel territorio fanese dovrà segnalare il suo arrivo entro 48 ore al commissariato della polizia di Stato, utilizzando la modulistica reperibile all’Ups, in via Ippolito Nievo 23, a Sant’Orso. Le somme di denaro devono essere indirizzate, come già specificato, alla Caritas.

La raccolta di medicinali è attivata da oggi presso la sede fanese della Cri, in via Gozzi 10/b. Si deve dare priorità a garze, bende, sistemi per flebo, siringhe, disinfettanti, antinfiammatori, antibiotici, agenti per l’emostasi, omogeneizzati Uht, pannolini per neonati e prodotti sanitari per l’infanzia. Il Comune fa presente che non si devono conferire per ora abiti e cibo.

«Fano risponde presente»
Infine l’appello del sindaco. «Ringrazio tutti coloro che parteciperanno alla grande macchina della solidarietà - dichiara Massimo Seri -. Ringrazio chi vorrà donare. Mi sento di dire che, mai come oggi, servono l’aiuto e il sostegno di tutti. Fano risponde presente e tende la mano al popolo ucraino che ha bisogno di noi».

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