Il pacchetto
Almeno nella lettura dei detrattori quello resterebbe infatti circoscritto per ora alla riqualificazione del Pincio, quando su altri progetti l’attuale giunta è consapevole che di qui alla primavera del 2024 potrà concretizzare poco. Un unico pacchetto quello configurato all’atto di appaltare i lavori, battendo anche in questo caso la strada dell’accordo quadro che ormai sempre più frequentemente viene utilizzata per schermarsi dall’impennata dei costi, all’origine in passato e in più di un’occasione di rallentamenti e persino azzeramenti, come accaduto in maniera eclatante per la nuova caserma dei vigili del fuoco.
Ai partecipanti era stata data l’opportunità di concorrere per uno solo dei lotti o anche per tutt’e quattro, ferma la condizione di non poterne assegnare più di due allo stesso soggetto.
Sul waterfront urbano, quello con cui è identificato il tratto di lungomare di Sassonia dal porto all’anfiteatro Rastatt, interverrà il consorzio pesarese Coim, che allinea la Boscarini Costruzioni di Belforte all’Isauro, la fanese Costruzioni Nasoni e la Rockolors di Cagli, per 1.708.000 euro e per effetto di un ribasso del 10%.
L’Iti
Toccherà invece al raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalla fanese Riccardi Costruzioni, in qualità di capogruppo, e come mandante alla mantovana Zaniboni operare sul waterfront di Fano Sud e sull’area ex Agip. 831.000 euro la cifra indicata per realizzare l’intervento studiato su Ponte Sasso e Torrette, in forza di un ribasso superiore al 24% che come nel caso precedente ha consentito di spuntarla sull’unico altro concorrente. Qui il progetto è stato elaborato da 3TI Progetti Italia, che è titolare anche di quello in attuazione per il restyling di viale Battisti (da settembre) e piazzale Rosselli (già a buon punto) e che si era imposta nel concorso di idee, stringendo poi una sinergia con Proap Italia, mentre è dello studio Bacchi, dopo che era stato archiviato quello che intendeva convertirla almeno temporaneamente in un vivaio urbano recapitato dall’Università di Ferrara, il progetto per l’area ex Agip, in funzione del quale quella del tandem Riccardi-Zaniboni (295.000 euro, ribasso inferiore al 7%) è stata l’unica proposta recapitata.
Rimane fuori
Zero plichi invece per la riqualificazione di piazza Andrea Costa, dove il Comune aveva dirottato, sulla base del progetto di Trend Italia, poco meno di un milione e mezzo. La circostanza rende monca un’operazione da complessivi 6 milioni impegnati a bilancio, anche se poi il bando ne assorbiva poco meno di 4,9.
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