Residenti preoccupati dopo l'incendio alla Profiliglass: «Dobbiamo sempre vigilare su sicurezza e inquinamento»

Mercoledì 14 Aprile 2021 di Massimo Foghetti
Fano, residenti preoccupati dopo l'incendio alla Profiliglass: «Dobbiamo sempre vigilare su sicurezza e inquinamento»

FANO - Le preoccupazioni, i timori e anche le proteste più volte manifestati dai componenti del comitato di Bellocchi, costituito da coloro che risiedono in piena zona industriale e si sono trovati a convivere con attività lavorative non del tutto esenti da pericoli, hanno ricevuto una nuova conferma dall’incendio scaturito ieri alla Profilglass.

 

Non è la prima volta
Purtroppo un episodio simile non è la prima volta che accade e sebbene le fiamme hanno investito un capannone all’interno dell’area produttive, i residenti che si trovano nelle vicinanze non si sentono affatto sicuri.

«Dobbiamo confrontarci costantemente – ha evidenziato Loris Girolimetti del comitato – con due ordini di problemi: quello della sicurezza delle nostre famiglie e quello dell’inquinamento dell’aria. Attendiamo quindi con ansia il responso dei tecnici dell’Arpam che hanno monitorato la densa colonna di fumo che nel pomeriggio di ieri si è levata nel cielo della zona industriale, fino a farsi notare da parecchi chilometri di distanza. Quanto accaduto dimostra come i rilievi effettuati in passato dalla senatrice Camilla Fabbri fossero documentati. Noi ripetiamo le stesse cose da anni, dato che i nostri timori non ci abbandonano mai. Tanto più che ai nostri interrogativi inviati agli organi competenti, non è mai stata data una esauriente risposta. In passato per esempio avevamo chiesto di conoscere la natura dei materiali bruciati e le temperature che si erano sviluppate nei precedenti incendi, ma non abbiamo ottenuto nessuna delucidazione».

Guardia sempre alta
Negli ultimi tempi la diffusione del Covid ha limitato le azioni del comitato, ma come assicurato da Girolimetti, i residenti di Bellocchi sono sempre in guardia nel difendere la loro vivibilità. Si aspettano risposte anche dall’università di Urbino incaricata di caratterizzare la zona industriale «In base ad un contratto – ha aggiunto Girolimetti – a noi sottratto pur avendolo promosso con una metà di spesa».

Ultimo aggiornamento: 09:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA