Fano, incendia la casa dell'ex e gli invia
le immagini in diretta: 2 anni alla stalker

Mercoledì 31 Luglio 2019 di Osvaldo Scatassi
Fano, incendia la casa dell'ex e gli invia le immagini in diretta: 2 anni alla stalker

FANO - Aveva dato fuoco all'appartamento dell'ex per una vendetta d'amore, mandandogli in diretta le immagini del rogo. Ieri l'udienza in tribunale dove la donna fanese di 30anni ha patteggiato. E l'avvocato Marco Defendini ha chiesto che possa finire ai domiciliari con braccialetto elettronico.

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Che se fosse concesso sarebbe uno dei primi casi in provincia. "Abbiamo patteggiato a 2 anni e 2 mesi per i reati di stalking/atti persecutori e danneggiamenti - spiega il penalista Defendini - e abbiamo chiesto una misura alternativa al carcere con arresti domiciliari condizionati al braccialetto elettronico. Il giudice si è riservato la decisione, vedremo".
 
Dunque un caso non così frequente per una donna. I drammatici fatti risalgono ad aprile in una palazzina in via Carlo Levi a Torrette. Tutto per una delusione d'amore con un uomo di 30 anni. Lei non accettava la fine della relazione così si è introdotta a casa di lui. Lo aveva avvisato via whattsap di quello che avrebbe voluto fare. Lui disperato ha allertato la polizia. Una corsa disperata. Lo scenario che si erano trovati davanti agenti e vigili del fuoco era da film. Lei sarebbe entrata calandosi da un lucernaio. Secondo le indagini, coordinate dal vice questore Stefano Seretti, la donna aveva innescato diversi principi d’ incendio: a un divano letto, alle seggiole, a una parte della cucina, a un armadio. E lei era lì, intenta a riprendere con il telefonino le fiamme che si sprigionavano e il fumo che iniziava a invadere ogni stanza. Quelle immagini erano dirette all’ex fidanzato, originario dell’entroterra urbinate, che le ha ricevute di fatto in presa diretta. Nello stesso giorno l’uomo aveva denunciato ai carabinieri il danneggiamento della sua automobile e i primi sospetti erano proprio ricaduti sulla ex. Il fumo usciva da tutte le finestre di casa. Fu evacuato per precauzione l’intero stabile, mentre era in corso l’opera di spegnimento. Dichiarato per ora inagibile l’appartamento dove si sono sviluppate le fiamme. Una giornata surreale per otto ore da incubo dalle 16.30 fino alla mezzanotte e mezza successiva. Già perché quel pomeriggio sulla statale Adriatica a Torrette, un ciclista di 44 anni è stato investito da un’automobile e trasportato in eliambulanza agli Ospedali Riuniti di Ancona. Alla guida del mezzo, secondo la ricostruzione della polizia, c’era proprio la trentenne fanese. Che era rimasta a torrette e messo in atto il piano. Per la giovane donna tutto si è concluso con il ricovero nel reparto di psichiatria e una denuncia per danneggiamento. Forzato il portone blindato all’ingresso, i soccorritori erano riusciti a entrare nell’appartamento e a portare fuori la trentenne fanese, che nel frattempo si era rinchiusa nel bagno. È stata poi affidata al personale in servizio su un’ambulanza del 118, perché accusava problemi causati dall’inalazione di fumo. Un’intossicazione comunque leggera.

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