Sindacati e presidi bocciano turni e ingressi scaglionati: il ritorno a scuola è un rebus

Mercoledì 23 Dicembre 2020 di Letizia Francesconi
Pesaro, sindacati e presidi bocciano turni e ingressi scaglionati: il ritorno a scuola è un rebus

PESARO - Sindacati del comparto scuola e dirigenti scolastici della provincia dicono no alla bozza di proposta elaborata dal tavolo prefettizio, che dovrà coordinare con ente regionale e società di trasporto locale la ripresa della didattica in presenza.

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Referenti sindacali riuniti in videoconferenza con il prefetto Vittorio Lapolla, che hanno ritenuto materialmente impossibile prevedere un ingresso agli istituti superiori scaglionato in due turni a distanza di due ore l’uno dall’altro, alle ore 8 e alle 10.30.

 

Le parti sociali hanno chiesto poi al prefetto di farsi portavoce con la Regione anche a garanzia della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici Adriabus per non ritrovarsi con il sovraffollamento come accaduto fra settembre e ottobre scorsi, ritenendo fondamentale la presenza integrativa di addetti Stewart nei momenti di carico-scarico dei ragazzi con controlli più serrati ma soprattutto capillari, supportando polizia locale o altre forze. 

Nuovo incontro

E oggi nuovo incontro a livello regionale fra i sindacati della scuola, le associazioni che tutelano il trasporto privato e la società Adriabus. Le istanze: Le referenti del comparto Cgil scuola Tuscia Sonzin e Lilli Gargamelli con la collega Cisl Anna Bartolini, confermano le enormi difficoltà e l’impossibilità per i dirigenti scolastici superiori di adattarsi ai due turni in ingresso. «Fra i motivi che rendono impraticabile questa ipotesi ci sono le difficoltà comuni a tutte le scuole superiori di rivoluzionare orari di lezione tali da garantire anche quel personale docente, che insegna in altri plessi e con turni già stabiliti. Difficile pensare per gli istituti che non hanno il polo mensa, ad uno spazio idoneo dove consentire la pausa pranzo, per non parlare dei ragazzi costretti a rimanere in classe ben oltre le 16 del pomeriggio. E poi c’è il problema delle sanificazioni mattino e pomeriggio di interi plessi con aule, laboratori e spazi comuni con lo stesso numero di personale Ata in organico attualmente in forza nei nostri plessi». Anche la categoria dei sindacati del trasporto locale si allinea ai dubbi espressi dal comparto scuola. «Non ci sono le condizioni pratiche per aprire a doppi ingressi con due ore di differenza – commentano Polenta (Fit Cgil), Andreolini (Cisl) e Andreani (Uil trasporti) - a questi si somma il problema dell’organizzazione oraria per i conducenti dei bus, che a rotazione dovrebbero coprire due fasce orarie a bordo degli stessi mezzi. Si chiede anche la certezza di figure a bordo come gli stewart, mentre invece finora Adriabus, aveva fronteggiato solo con l’ausilio dei propri controllori. Il prefetto ha comunque rassicurato che le nostre richieste verranno trasferite e portate all’attenzione degli organismi regionali». 
Le altre realtà
Ma a differenza di altre realtà marchigiane come Ascoli, fa osservare Giorgio Andreani di Uil, Adriabus avrebbe già espresso l’impossibilità di disporre di mezzi integrativi rispetto ai mezzi già utilizzati nei due mesi precedenti. A conti fatti sarebbero solo una decina i bus integrativi trovati disponibili di qui a breve termine. Si parla di numeri insufficienti a garantire il doppio turno con doppie corse e la capienza di carico al 50 per cento.

 

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