Carnevale di Fano: perdita di 32mila euro per la pandemia. Si vota il 16 ottobre, Giammarioli in corsa per la presidenza

Carnevale di Fano: perdita di 32mila euro per la pandemia. Si vota il 16 ottobre, Giammarioli in corsa per la presidenza. Nella foto l'assemblea dei soci
Carnevale di Fano: perdita di 32mila euro per la pandemia. Si vota il 16 ottobre, Giammarioli in corsa per la presidenza. Nella foto l'assemblea dei soci
di Massimo Foghetti
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Sabato 24 Settembre 2022, 05:30

FANO - Sono state fissate a domenica 16 ottobre le elezioni della Carnevalesca. In quella data avverrà il rinnovo del consiglio direttivo che dovrà gestire l’ente per i prossimi 3 anni. Al momento si propone per questo incarico un solo gruppo, quello guidato da Maria Flora Giammarioli, l’attuale presidente del direttivo che, dopo un certo periodo di riflessione, motivato sia dall’impegno che richiede l’incarico che dalla necessità di esporre i propri beni personali a garanzia delle obbligazioni assunte dall’ente, ha deciso di ripresentarsi.

L’altra lista non è certa

Di un’eventuale lista antagonista guidata da Fabio Bargnesi, che si era accreditata con determinazione e idee nei mesi scorsi per rinnovare la gestione del carnevale, non si è saputo più nulla. C’è anche da dire che alcuni elementi, come Stefano Mirisola, che si proponevano in alternativa ad una nuova gestione Giammarioli, hanno raggiunto un accordo con la stessa e ora fanno parte della sua lista: Mirisola addirittura come vicepresidente. 
Intanto nei giorni scorsi si è svolta a Tre Ponti l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’esercizio del 2021.

Un anno particolare questo dominato dalla pandemia dilagante e dalle restrizioni imposte a tutte le manifestazioni di massa; un anno che ha influito negativamente sui conti della Carnevalesca, vuoi per l’impossibilità di organizzare la tradizionale sfilata dei carri, vuoi per il calo del tesseramento, legato principalmente alla possibilità di entrare al corso mascherato con il biglietto a solo 1 euro, ma anche per l’estensione contabile dell’esercizio stesso che invece di chiudersi al 31 agosto come in passato, è stato portato al 31 dicembre. Questo non ha fatto altro che includere nel bilancio ulteriori spese, senza avere il contraltare di maggiori entrate.

I conti in rosso

Morale della favola lo strumento contabile si è chiuso con una perdita di 32.213 euro. «Per compensare questo disavanzo – ha dichiarato la presidente Giammarioli – abbiamo fatto fare una perizia giurata sui beni appartenenti alla Carnevalesca che ha determinato un valore di 20.000 euro che aggiunti alle nostre disponibilità ha portato sostanzialmente il bilancio a pareggio. Non è il conto patrimoniale che ci preoccupa, le nostre difficoltà sono determinate dai movimenti di cassa, dato che finanziamenti e contributi ci arrivano sempre con molto ritardo rispetto al momento in cui dobbiamo fare le spese; questo ci costringere a chiedere delle anticipazioni bancarie che poi restituiamo a tempo debito con il pagamento degli interessi. Quest’anno inoltre si è aggiunto il mancato introito del contributo ministeriale, tolto a tutte le manifestazioni carnevalesche di carattere storico, che per noi voleva dire un’entrata di 50.000 euro, ma questa è un’altra storia che entrerà nelle voci del bilancio 2022». 

Già si lavora per il 2023

«Nel frattempo – ha aggiunto Maria Flora Giammarioli - per porre le basi delle manifestazioni carnevalesche del prossimo anno il vecchio consiglio ha iniziato a interloquire con i candidati di quello nuovo, per non giungere impreparati alla prima uscita dei carri che si terrà il 5 febbraio del 2023». In forma ufficiosa sono già stati contattati i carristi e concordato il tema, che per il momento rimane top secret.

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