Arretramento ferrovia, due ipotesi per la stazione di Fano: il sindacato Fit Cgil preme per la zona del Codma a Rosciano

Arretramento ferrovia, due ipotesi per la stazione di Fano: il sindacato Fit Cgil preme per la zona del Codma a Rosciano
Arretramento ferrovia, due ipotesi per la stazione di Fano: il sindacato Fit Cgil preme per la zona del Codma a Rosciano
di Osvaldo Scatassi
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Domenica 4 Settembre 2022, 02:10 - Ultimo aggiornamento: 15:29

FANO - «La zona del centro ortofrutticolo Codma, a Rosciano, è ideale per la nuova stazione ferroviaria», afferma Matteo Radi di Filt Cgil, il sindacato del trasporto pubblico. «Si tratta di un’area molto ben servita – prosegue Radi – dalla linea ammiraglia degli autobus a Fano, la numero 2, che collega Bellocchi, Sant’Orso e centro storico e che prevede passaggi ogni venti minuti. Noi autisti di Ami, l’azienda del trasporto pubblico, saremmo anche disponibili ad accogliere l’ipotesi di implementare il servizio, a maggior vantaggio di studenti, lavoratori e anziani. Ricordo tra l’altro che un autobus pieno trasporta cinquanta persone, all’incirca sono altrettante automobili tolte dalla strada».

Dell’area Codma a Rosciano, uno dei possibili siti individuati da Rete ferroviaria italiana riguardo alla nuova stazione a Fano, Radi evidenzia come vantaggio anche la vicinanza alle principali infrastrutture viarie: la superstrada Fano Grosseto e il casello autostradale. «Una dislocazione strategica – ribadisce Radi – Per incentivare il ricorso al mezzo pubblico, si potrebbe pensare al biglietto unico autobus-treno, come si sta già facendo a Pesaro per i mezzi della Linea Verde, che collega la stazione ferroviaria con il terminale di Santa Lucia a Urbino». 

La scelta del luogo per la nuova stazione è entrata nel rango delle priorità amministrative, ora che l’investimento per la variante ferroviaria Pesaro-Fano (1.850 milioni di euro) è previsto dalla legge di bilancio. Risorse per arretrare 34 chilometri di ferrovia, ammodernando la tratta Adriatica. La sintesi progettuale di Rfi colloca in prima ipotesi la nuova stazione della nostra città all’intersezione con la linea dismessa Fano-Urbino, individuando comunque altre due possibili opzioni: una in prossimità del casello A14 e l’altra, appunto, nella zona del Codma. Elencati anche i rispettivi aspetti critici.

Nel caso del casello sono la possibile congestione infrastrutturale e la possibile interferenza con vicine strutture commerciali e industriali; nel caso del Codma la maggiore distanza dal centro urbano. Ora la scelta spetta all’amministrazione fanese.

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