Assessore Latini: «Stanno cercando di cancellare le nostre radici cristiane». Carancini (Pd): «Calpesta tutti i principi, si dimetta»

Venerdì 24 Dicembre 2021 di Martina Marinangeli
Assessore Latini: «Stanno cercando di cancellare le nostre radici cristiane». Carancini (Pd): «Calpesta tutti i principi, si dimetta»

ANCONA - Gli auguri della discordia. Nel tradizionale scambio di biglietti digitali tra assessori regionali, consiglieri e mailing list annesse, per le festività natalizie, uno in particolare ha suscitato clamore ed è stato tacciato di essere lesivo del «principio di laicità delle Istituzioni», fomentando «una crociata antistorica».

 

 

La card natalizia finita nel mirino è quella spedita dall’assessora alla Cultura Giorgia Latini, che recita così: «stanno cercando in tutti i modi di cancellare le radici cristiane della nostra civiltà. Anche dalle istituzioni europee arrivano attacchi alla tradizione. Ma sono sicura che i valori cristiani, soprattutto in questo tempo di Avvento, resteranno ben saldi nei nostri cuori».

 
La critica
Agli auguri vengono affidate le conclusioni della missiva. Va detto che nel bigliettino non c’è il logo della Regione, ma la mail arriva dall’indirizzo di posta elettronica regionale e, dopo averla letta, il consigliere del Pd Romano Carancini ha affidato ad un post su Facebook la sua indignazione verso quella che definisce una «farneticazione», chiedendo le dimissioni di Giorgia Latini. «È un messaggio che va contro i valori che ispirano le feste natalizie, che fomenta crociate antistoriche, che alimenta divisioni sociali, che contrasta con il messaggio di Papa Francesco ma, soprattutto, che calpesta il principio di laicità delle Istituzioni, fondamento ineludibile di convivenza civile di tutte le diversità di cui è ricca la nostra Europa. Questo è il messaggio non di un cittadino qualsiasi – puntualizza il consigliere –, nel pur legittimo esercizio di opinione, ma di un rappresentante istituzionale della Regione che, per il ruolo che riveste, rappresenta tutti i cittadini della comunità marchigiana. La sua coscienza, almeno quella, dovrebbe indurla ad abbandonare il ruolo che ha l’onore di ricoprire, se non glielo chiedesse un Presidente della Regione che intenda dimostrare, almeno per una volta, una spina dorsale». Accuse rispedite al mittente da Latini: «se si vuole trovare un motivo di scontro e di visibilità in una riflessione che ha il suo fondamento nella storia e negli accadimenti delle ultime settimane, allora questa polemica non mi appassiona. Se richiamare il contenuto storico delle feste natalizie è divenuto un problema, se qualcuno intende sottacere, per un malinteso principio di laicità, che è l’Europa di san Benedetto che ha costruito un nuovo modello di civiltà, allora il mio commento è di forte preoccupazione e non credo che la convivenza civile possa basarsi su un atteggiamento simile. Credo in Gesù e sono cattolica e non mi vergogno di fare i miei auguri richiamando i valori del Natale». Magari va meglio a Capodanno.

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