Coronavirus, Marche ad un passo dal giallo ma il focolaio in un ospedale adesso agita la Regione

Martedì 1 Dicembre 2020 di Maria Teresa Bianciardi

ANCONA  - Nel conto alla rovescia che dovrebbe portare le Marche in  zona gialla dopo due settimane di oblio color arancione, si inserisce a gamba tesa l’ultimo focolaio Covid che rischia di far arrivare la regione al traguardo per il rotto della cuffia. L’alert stavolta è scattato a Fano - ex zona rossa della prima  pandemia - proprio dentro il Santa Croce, ospedale Covid free dell’Azienda Marche Nord: 24 i pazienti positivi ricoverati (asintomatici) e 12 casi tra il personale sanitario. 

 

 

LEGGI ANCHE:

Coronavirus, altri 12 morti nelle Marche: le vittime dall'inizio della pandemia sono 1276 / I dati in tempo reale

 
Situazione delicata e tenuta sotto stretto controllo dall’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini anche ieri durante il consiglio regionale dedicato per la maggior parte al bilancio: «Stiamo gestendo la situazione - ha spiegato - e speriamo che non vada a riflettersi sulle terapie intensive». La preoccupazione del responsabile della Sanità a Palazzo Raffaello viaggia su due binari: il primo è naturalmente l’auspicio che le condizioni dei pazienti infetti - 16 in Medicina ed 8 il Gastroenterologia - restino stabili o che non si aggravino a tal punto da dover ricorrere all’intubazione. 

Il secondo binario invece segue la strada degli ormai famosi 21 indicatori che determinano il salto da una fascia all’altra e dove la pressione negli ospedali e in rianimazione fa parte di quei parametri considerati fondamentali. Un esempio: venerdì scorso le Marche, con un indice di contagio (Rt) pari allo 0,93 in teoria sarebbero già potute tornare da arancioni a gialle, ma il report degli ospedali raccontava ancora un numero di ricoveri per Covid importante e il ministro Speranza ha deciso di aspettare un’altra settimana. 

Chiaro che in queste giornate di attesa dove le nuove degenze hanno subito un rallentamento almeno nelle terapie intensive, il focolaio al Santa Croce è un elemento che potrebbe preoccupare gli esperti di Roma. Tuttavia non dovrebbe inficiare il ritorno alla fascia gialla delle Marche, visto che analisi e conseguenti decisioni avvengono sulla base dei dati che riguardano la settimana precedente: in questo caso fino alla scorsa domenica. Tanto è vero che lo scivolamento verso le maglie più strette dell’area arancione avvenuto a metà novembre è stato conseguente a un Rt schizzato a 1,55 nella prima settimana del mese, con la scoperta di alcuni focolai Covid (come quelli nelle case di riposo). E la domanda torna al punto di partenza: la regione si sta comunque avviando verso la definizione dell’area gialla? «Questo è l’auspicio - risponde l’assessore Saltamartini -. Penso di sì». Si incrociano le dita, mentre anche all’ospedale di Fano proprio in queste ore ha comunicato che il focolaio è circoscritto, permettendo al nosocomio di proseguire con la normale attività. Sono stati ripetuti i tamponi molecolari su tutti i pazienti ricoverati, per un totale di 193 test: di questi sono 24 i pazienti degenti, risultati positivi e sono tutti asintomatici. 

Durante lo screening sono stati effettuati tamponi anche sui dipendenti dell’Azienda ospedaliera Marche Nord, risultando positivi al test molecolare solo 9 operatori, di cui un medico e 8 sanitari. «È iniziato anche lo screening con test antigenici rapidi su tutto il personale - spiega una nota -, che al momento ha coinvolto 350 dipendenti e solo 3 sono risultati positivi».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA