Vola lo stipendio del sindaco, nel 2024 sfiorerà i 10mila euro. Gli assessori passeranno da 3.948 a 5.796 euro

Una seduta del consiglio comunale di Macerata
Una seduta del consiglio comunale di Macerata
di Luca Patrassi
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Giovedì 17 Marzo 2022, 07:53 - Ultimo aggiornamento: 18 Marzo, 08:00

MACERATA - La misura era stata stabilita dal governo lo scorso anno e gli Enti locali la stanno recependo ora con una serie di determine firmate dai dirigenti, trattandosi appunto di applicazione di norme. Si tratta dell’aumento delle indennità di funzione per i sindaci, gli assessori ed i presidenti di consiglio dei Comuni delle regioni a statuto ordinario. Le nuove indennità sono calcolate in percentuale al trattamento economico complessivo dei presidenti delle Regioni.

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L’incremento
L’incremento sarà adottato in misura permanente dal 2024 ed in misura graduale per il 2022 e per il 2023 e sarà calcolato (sempre avendo come riferimento l’indennità del presidente della Regione che è di poco meno di 14mila euro lordi mensili) in relazione alla popolazione risultante dall’ultimo censimento ufficiale, secondo le misure così definite: 100% per i sindaci metropolitani (quindi pari a 13.800 euro lordi mensili); 80% per i sindaci dei comuni capoluogo di regione e per i sindaci dei comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 100.000 abitanti (pari a 11.040 euro lordi mensili); 70% per i sindaci dei comuni capoluogo di provincia con popolazione fino a 100.000 abitanti  (pari a 9.660 euro lordi mensili); 45% per i sindaci dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti (pari a 6.210 euro lordi mensili); 35% per i sindaci comuni con popolazione da 30.001 a 50.000 abitanti  (pari a 4.830 euro lordi mensili); 30% per i sindaci dei comuni con popolazione da 10.001 a 30.000 abitanti (pari a 4.140 euro lordi mensili); 29% per i sindaci dei comuni con popolazione da 5.001 a 10.000 abitanti  (pari a 4.002 euro lordi mensili); 22% per i sindaci dei comuni con popolazione da 3.001 a 5.000 abitanti  (pari a 3.036 euro lordi mensili); 16% per i sindaci comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti  (pari a 2.208 euro lordi mensili). Per l’anno in corso l’indennità di funzione sarà adeguata al 45% di quella prevista a regime dal 2024 e per il 2023 al 68%. Tradotto in maceratese, vediamo quali saranno i riflessi maceratesi precisando che l’integrazione sarà sostenuta dalle casse dello Stato e non ricadrà direttamente sui bilanci dei singoli Enti locali. Fino allo scorso anno il sindaco di Macerata aveva una indennità di carica di 4061 euro mensili, il vicesindaco di 3046, il presidente del Consiglio comunale di 1218, l’assessore di 2.436, nel 2022 il sindaco avrà 6580 euro, la vicesindaco 4935, il presidente 1974, gli assessori 3948 euro, nel 2023 si passerà a 7868 per il sindaco, 5901 per la vice, 2360 per il presidente e 4721 per ogni singolo assessore. A regime, dunque dal 2024, le nuove indennità previste saranno di 9660 per il sindaco, di 7240 per la vicesindaco, di 2898 per il presidente del Consiglio e di 5796 per gli assessori. In sostanza le indennità lorde annuale per gli amministratori passeranno dai 334mila euro del 2021, ai 540mila del 2022 per arrivare a 794mila euro nel 2024. La norma, da sempre, prevede l’abbattimento del 50% delle indennità per il lavoratore dipendente che non si sia messo in aspettativa. Ad evitare malintesi maceratesi occorre specificare come il sindaco Sandro Parcaroli non prende indennità alcuna come presidente della Provincia ed è uno di quei maceratesi che, come scriveva Remo Pagnanelli, non pubblicizzano la beneficenza che fanno.

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