Sette mesi di congedo per assistere la suocera, ma lei è indipendente: una 52enne a processo per truffa

Venerdì 9 Ottobre 2020 di Benedetta Lombo
Macerata, sette mesi di congedo per assistere la suocera, ma lei è indipendente: una 52enne a processo per truffa

MACERATA - Chiede il congedo straordinario per assistere la suocera, ma l’anziana, anche se invalida, gira da sola con la sua Audi A4, va a fare la spesa mentre la nuora è a casa, poi torna a casa sua a Monte Urano, dove trascorre la notte da sola.

 

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Cinquantaduenne a processo per truffa aggravata. È approdato ieri all’attenzione del giudice monocratico Paolo Properzi e del pubblico ministero Francesca D’Arienzo il procedimento a carico di una donna originaria di Tolentino e dipendente di una ditta di materiale elettrico accusata di aver truffato sia il proprio datore di lavoro sia l’Inps che aveva erogato per i periodi in cui la lavoratrice aveva usufruito del congedo straordinario, la somma di 7.500 euro circa. 

 

L’accusa
L’imputata, infatti, secondo l’accusa ieri sostenuta in aula dal pm D’Arienzo – ma il fascicolo è del sostituto procuratore Claudio Rastrelli – avrebbe chiesto e ottenuto la sospensione del rapporto di lavoro per assistere la suocera da dopo Natale del 2015 fino al 30 giugno del 2016 e poi dal 1° luglio al 29 agosto di quell’anno. Da quanto emerso le due donne, pur avendo la residenza a Monte Urano, erano domiciliate a Civitanova e la nuora trascorreva la propria giornata occupandosi di affari personali, come accompagnare il figlio all’asilo, soffermarsi a consumare la colazione al bar, fare capatine in negozi diversi e frequentare abitazioni di privati dal momento che la suocera, nonostante la propria condizione di invalidità, riusciva a spostarsi in maniera autonoma, girava guidando la propria auto, un’Audi A4, andava da sola al supermercato a fare la spesa mentre la nuora era a casa, e infine l’anziana era stata avvistata anche mentre raggiungeva la sua abitazione a Monte Urano e lì era rimasta per la notte da sola. Movimenti, questi, che dal 18 al 21 aprile del 2016 erano stati monitorati e registrati da un investigatore privato. A quel punto, raccolti questi elementi, era stata presentata una denuncia all’autorità giudiziaria per chiedere di fare luce sulla vicenda. Il sostituto procuratore Rastrelli aveva quindi delegato mirate indagini che hanno portato alla contestazione del reato di truffa aggravata a carico della donna. Ieri mattina il fascicolo è approdato in aula all’attenzione del giudice monocratico Paolo Properzi e del pm Francesca D’Arienzo. L’imputata è difesa dall’avvocato Gianluca Brizi, il datore di lavoro è tutelato dal legale Piergiorgio Parisella. L’udienza è stata rinviata al 30 novembre prossimo per l’apertura del dibattimento.

 

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