Le fonti storiche in abbandono, primo scontro tra i candidati sindaco Parcaroli e Ricotta

Lunedì 10 Agosto 2020 di Luca Patrassi
Un sopralluogo  a Fonte Maggiore
MACERATA - Il parco delle fonti entra nel confronto preelettorale cittadino. Ieri il candidato sindaco del centrodestra Sandro Parcaroli si è fatto un tour per visionare lo stato delle fonti storiche della città. «Non riesco a credere che un tale patrimonio sia stato abbandonato a sé stesso e non inglobato all’interno di un progetto più ampio di valorizzazione culturale e turistico della città », ha detto. 
Parcaroli ha commentato lo stato delle sorgenti e dei fontanili periurbani durante il sopralluogo che ha effettuato insieme al coordinatore del Nuovo Cdu, Mattia Orioli, ed alcuni membri della sua lista, Silvano Iommi, Katiuscia Cassetta e Giovanna Matteucci. Il patron di Med Store, appassionato di storia e arte locale, ha ascoltato l’illustrazione che di tali monumenti ha fatto l’architetto Silvano Iommi ed ha aggiunto: «Le fonti sono state di fondamentale importanza per Macerata. Sono patrimonio storico e culturale dei suoi abitanti, ne raccontano l’identità ancor prima di tanti altri luoghi. Non comprendo il perché, in tanti anni di governo, la sinistra non abbia coltivato la volontà di farne un punto di interesse turistico della città, al pari dello Sferisterio o del Palazzo Buonaccorsi. Mentre l’architetto Iommi parlava, sentivo nascere in me un’infinità di idee. Nell’ottica di una rinascita anche economica della città, questi luoghi dovranno essere inseriti in una vasta operazione di marketing territoriale, arricchendo il polo museale cittadino e ampliandolo oltre le mura storiche». 
La visita è iniziata alla fonte “Pozzo del Mercato”, «quale luogo emblematico di un abbandono intenzionale», proseguendo poi per fonte “Maggiore”, fonte “Ciambrone”, fonte “Agliana” e fonte “Grottino San Giorgio”. «Il mio sogno - ha spiegato Parcaroli - sarebbe riqualificare queste aree, inserendole in un circuito turistico digitalizzato, come nei migliori musei internazionali. Il turista che viene a Macerata dovrebbe poterne conoscere i luoghi e goderne pienamente, con l’aiuto della tecnologia, che non guasta mai. Tanto più se pensiamo che la cultura è la prima industria per questa città. Me li vedo già con il cellulare fotografare ogni monumento e saperne tutto ciò che c’è da sapere, come nelle migliori realtà nazionali ed estere. È arrivato il momento che Macerata pensi in grande». Ancora Parcaroli: «Trovo imbarazzante come dopo un decennio di amministrazione della città il collega candidato della sinistra trovi solo oggi, in piena campagna elettorale, il tempo e il modo di ricordarsi di luoghi così belli e parli di un progetto ad essi dedicato. Ma dove stava in questi anni, quando le fonti cadevano a pezzi ed erano sommerse dalle erbacce? Questo progetto doveva essere già stato fatto da tempo. Come mai se ne ricorda solo ora?». 
«Nel programma che presenterò a giorni - prosegue Parcaroli - la realizzazione del “Parco delle Fonti” sarà tra le mie priorità, senza “se” e senza “ma”. Cultura e turismo sono due settori fondamentali per Macerata, intorno ai quali possono nascere tante opportunità, anche occupazionali per i giovani che nella cittadina università si laureano. Provo fastidio per gli slogan propagandistici dell’ultima ora lanciati dalla sinistra. Per la mia mentalità, contano solo i fatti e chi non ha fatto deve spiegare perché non lo ha fatto, non promettere ancora una volta che lo farà senza una minima garanzia che alle parole seguano azioni concrete. Sono indignato per lo stato di degrado e abbandono in cui versano tali luoghi, simbolo di una città che ha radici antiche e la cui storia è ad essi profondamente legata. Non mi rassegno all’idea che un tale patrimonio non venga valorizzato. Non accetto di vederlo sommerso da vegetazione incolta e imbrattato da rifiuti di ogni tipo».
Pepato l’intervento del candidato sindaco del centrosinistra, Naciso Ricotta: «Sono contento che Parcaroli conosca il nostro programma. Programma ben concreto, come abbiamo dimostrato in questi anni per una lunga serie di interventi realizzati, che prevede un intervento complessivo legato al Parco delle Fonti, a partire dalla mattonata sotto Rampa Cioci. Alcuni interventi rilevanti li abbiamo già fatti con l’Apm. Un percorso rispetto al quale avevo preso un impegno lo scorso anno con il Cif in occasione di una loro visita guidata ai fontanili realizzati dal sindaco Perugini nel dopoguerra come risposta alle esigenze di approvvigionamento idrico dei maceratesi. Ora, sempre con l’Apm, siamo pronti a firmare un intervento di ampio respiro legato al ciclo delle acque iniziando dal recupero delle fonti storiche. Non promesse, interventi già messi in campo che porteremo a realizzazione in tempi brevi».
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