Spaccata notturna in un negozio di telefonia: vandalo seriale albanese finisce in manette

Mercoledì 18 Agosto 2021
Spaccata notturna in un negozio di telefonia: vandalo seriale albanese finisce in manette

CIVITANOVA -  La vetrata mandata in frantumi: spaccata nella notte al punto Wind-Tre nella zona Cecchetti, non lontano dal centro. Il malvivente in azione tenta il furto ma viene bloccato dopo essere stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza; a nulla gli è servito metterne fuori uso una.

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È lo stesso uomo che nei giorni scorsi era stato denunciato perché responsabile delle scritte e dei messaggi minatori alla farmacia Angelini e dl danneggiamento alle vetrata del bar Infinity Caffè di corso Vittorio Emanuele. Vista la reiterazione delle azioni per lui sono scattate le manette. 


A finire agli arresti è un 35enne albanese, senza occupazione, da tempo in Italia. Nelle ultime settimane aveva messo in allarme i commercianti del centro, dopo le minacce e i comportamenti pericolosi che aveva avuto con il farmacista Daniele Maria Angelini e le colleghe che lavorano nella farmacia di piazza XX Settembre. Pochi giorni dopo, a detta sua per vendicarsi di torti subiti, aveva mandato in frantumi usando una sorta di spranga di ferro la vetrata del bar di corso Vittorio Emanuele. L’altra notte l’ultimo episodio dietro il quale c’è la sua mano, secondo quanto è emerso dalle indagini.

L’albanese ha preso a sassate la vetrata del punto vendita Wind-Tre di largo San Francesco di Sales, dopo aver tentato di mettere fuori uso le telecamere all’esterno, tagliando un cavo ad una delle due, quella collegata con il sistema di allarme, e puntando in alto l’altra. L’obiettivo questa volta sarebbe stato quello di mettere a segno un furto. Ma qualcosa è andato storto. Qualcuno si è accorto di quello che stava succedendo e sul posto sono arrivate immediatamente le Volanti della polizia. Nelle vicinanze c’era anche una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei carabinieri della Compagnia di Civitanova, che ha intercettato l’uomo che si muoveva con fare sospetto. Era, tra l’altro, come si diceva, già noto alle forze dell’ordine. Così è stato bloccato e portato in commissariato per tutti gli accertamenti del caso.

Le indagini-lampo hanno consentito di ricostruire quanto era accaduto. Come si diceva, fondamentali si sono rivelati i filmati delle telecamere di videosorveglianza, che hanno ripreso tutta la scena. A quel punto, polizia e carabinieri hanno proceduto all’arresto in flagranza dell’albanese per il reato di tentato furto aggravato. Considerata la pericolosità sociale dimostrata nei recenti episodi, l’uomo è stato tratto in arresto e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria, che nelle prossime ore deciderà sulla convalida. La settimana scorsa, come si diceva, l’uomo era stato individuato come l’autore di una serie di vandalismi. I messaggi minatori e gli imbrattamenti sulle pareti della farmiacia Angelini, con un disegno che sembrava la raffigurazione di una bara, il danneggiamento con un coltello della capote di una Mercedes 220D cabrio, parcheggiata di fianco alla farmacia di piazza XX Settembre, e infine la notte dopo il danneggiamento della vetrata del bar Infinity Caffè.

 

Ultimo aggiornamento: 08:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA